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L’etica e l’economia nel manifatturiero: se ne è discusso a Foligno

Pubblicato il 24 Ottobre 2014 16:19 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:59

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L’etica e l’economia nel manifatturiero in un paese come l’Italia e in una regione, come l’Umbria, con una forte vocazione in questo campo. E’ stato proprio questo il settore al centro del dibattito di questa mattina nell’ambito della ventitreesima edizione “Etica ed Economia” organizzata a Foligno da Nemetria. Un settore, quello del manifatturiero, definito dagli stessi intervenuti “anima del sistema italiano”. Come sempre illustri i relatori, partendo da numero uno del Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo. Per il numero uno dell’istituto bancario senese, il manifatturiero fa dell’Italia “il secondo paese a livello europeo come valore aggiunto del settore industriale, il primo in termini di occupati, il quarto al mondo per ciò che riguarda la produzione manifatturiera pro capite, e con un export che è stato capace di portare avanti un’importante scalata verso l’alto tra il 2000 ed il 2010”. Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, ha sottolineato come in stati tipo Giappone o Germania, l’etica collettiva sia strettamente legata allo sviluppo economico, richiamando istituzioni e politica a orientare la trama. I lavori, mediati da Giuliano Gallazzi, presidente di Sri Group, hanno visto prendere parola anche Alessandro Gilotti, presidente di Kuwait Petroleum Itan Spa, Alberto Bombassei, presidente Brembo Spa, il segretario generale dell’Aspen Institute, Angelo Maria Petroni e il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini.

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