La nomina di Christian Napolitano come nuovo collaboratore di Nando Mismetti per la guida della Provincia di Perugia fa discutere. Solamente pochi giorni fa il neo presidente provinciale aveva infatti annunciato di volersi avvalere dell’ex assessore folignate come collaboratore per “continuare anche e soprattutto a fare il sindaco” della città di Foligno. Ed è proprio dal centro del mondo che arrivano critiche sulla scelta fatta da Mismetti. A lanciarle è Stefania Filipponi, capogruppo in Consiglio comunale di Impegno Civile. Per la Filipponi, la nomina di Napolitano “meriterebbe una riflessione politica, anche a livello istituzionale, sull’utilizzo di incarichi pubblici per finalità squisitamente di parte, per gratificare chi ha supportato e fatto ottenere suffragi in occasione delle elezioni amministrative – afferma la Filipponi – la solita becera negoziazione, con oneri a carico dei cittadini. Invece c’è un preoccupante, assordante silenzio, quasi un’assuefazione al malcostume e non solo”. Per l’esponente di Impegno Civile, la riorganizzazione delle Province voluta da Delrio, ha lasciato “inalterato il sistema clientelare, con buona pace del risparmio”, con la Filipponi che sottolinea come, la candidatura a presidente di Mismetti, “non risulta sia il frutto di una imposizione, c’era o doveva esserci a priori la consapevolezza dell’onere derivante dal doppio ruolo”.



















