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Riorganizzazione, anche la Fpl critica le scelte del Comune di Foligno

Pubblicato il 14 Novembre 2014 17:54 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:46

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Non solo Cgil. Ad attaccare il Comune di Foligno sulla nuova riorganizzazione degli uffici è anche la Uil-Fpl. “Nelle scorse settimane l’amministrazione ha respinto la richiesta formulata dalla Uil Fpl di procedere a nuove assunzioni di vigili, educatrici, operai, tecnici ed amministrativi nei limiti consentiti dalla legge (per un importo di circa mezzo milione di euro) – scrivono dal sindacato - motivando tale scelta con l’esigenza di contenere ulteriormente la spesa pubblica (DG 366/14). Si trattava di professionalità richieste per migliorare la qualità e la quantità dei servizi da erogare ai cittadini. Non si comprende allora – prosegue la Uil Fpl - né si condivide, la scelta di creare un nuovo posto da dirigente quando già ne sono previsti otto. Basti pensare che con i circa 115.000 euro destinati a questo nuovo dirigente sarebbe invece possibile assumere, ad esempio, cinque lavoratori che erogano servizi (due educatrici a tempo pieno e tre operai part time)”. Insomma, la nuova organizzazione della burocrazia folignate non piace proprio ai sindacati. Il Comune di Foligno – incalzano - già ha due dirigenti tecnici e non si vede il motivo per il quale ne servirebbe un terzo. Ancor più incomprensibile è che ciò avvenga in un ente che ha appena approvato un piano industriale per una sua società (la FILS) ipotizzando la riduzione dei posti di lavoro”. Ma la Uil Fpl non condivide nemmeno “la scelta di coprire tre posti da dirigente con contratti a termine da conferire a soggetti scelti fiduciariamente dal sindaco”.

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