34.1 C
Foligno
domenica, Giugno 28, 2026
HomeCulturaIte "Scarpellini": otto lezioni per conoscere il linguaggio delle App

Ite “Scarpellini”: otto lezioni per conoscere il linguaggio delle App

Pubblicato il 19 Gennaio 2015 18:54 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:09

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, cambia l’orario estivo del centro di raccolta della Paciana

Previsto il doppio turno dal lunedì al venerdì, mentre il sabato il servizio verrà garantito solo nella fascia mattutina. Il nuovo calendario sarà attivo dal 29 giugno fino al 13 settembre

La mappa del servizio di raccolta differenziata sbarca in seconda commissione

Convocata la prossima seduta per martedì 7 luglio alle 15 . Al centro del dibattito l'analisi dettagliata dei dati del conferimento rifiuti e il confronto tra le performance del cuore cittadino e della periferia

Pink Cup 2026, dopo Vercelli la gara simbolo del tiro a volo femminile arriva a Foligno

Dopo il successo della tappa di Vercelli, la manifestazione approda in città: tre giorni di competizioni di Compak Sporting, eventi collaterali e solidarietà nel segno dell'inclusione

Sebbene siano semplicemente un’abbreviazione di “Application Software”, le App, piccole icone colorate che stanno cambiando il modo di vivere e lavorare, sono diventate ormai quasi indispensabili nella vita quotidiana dei giovani di oggi, quelli della generazione 2.0 (poco più di 8 milioni, il 14% della popolazione), che sembrano proprio non poterne più fare a meno. Ed è a loro, ai giovanissimi nativi digitali, agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie che l’Istituto Tecnico Economico ‘F.Scarpellini’ ha destinato un intero corso di formazione digitale. Otto incontri pomeridiani per imparare il linguaggio delle app, gli ormai diffusissimi software per dispositivi mobili che con un semplice clic sullo schermo permettono di avere tutto il mondo in una tasca. “Le lezioni, sia teoriche che pratiche, sono totalmente gratuite – spiega Giovanna Carnevali, dirigente scolastico dell’Istituto – e mirano a colmare il digital divide, il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso”. “I corsi, tenuti dai professori Elvio Fortunati e Alessandro Giappichini, docenti di informatica della scuola – prosegue la preside – nascono dalla volontà comune di fornire un contributo alla perdurante crisi economica, offrendo alla comunità del territorio la possibilità di usufruire a costo zero di lezioni di informatica avanzata”. I NUMERI – Che le app siano il fenomeno del momento lo dicono i numeri. Secondo l’Osservatorio Mobile & App Economy del Politecnico di Milano ammonta, infatti, a quasi 25 miliardi di euro, circa l’1,6 per cento del Pil nazionale, il valore del mercato delle applicazioni in Italia. Non solo. Anche l’offerta di contenuti è in continuo, progressivo sviluppo, tanto che sembra esserci un’app per ogni ora della giornata. A partire dalla sveglia che squilla in anticipo se fuori il tempo è cattivo, per proseguire con l’app che consiglia il parcheggio più vicino e finire, volendo, con l’applicazione che, prima di andare a dormire, suona dolci ninna nanne e racconta fiabe ai bambini. Tra gli argomenti previsti dal programma delle lezioni anche la costruzione di blog e pagine web, spiegate in ogni loro passaggio, dal layout alla grafica. “La nostra è una didattica moderna basata sulla convinzione che gli studenti debbano essere protagonisti del proprio percorso di appredimento”, spiega il professor Elvio Fortunati. Che aggiunge: “In classe sperimentiamo tutti i giorni le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali, utilizzando le innumeri risorse in Rete, dai video didattici e tutorials, agli audiolibri, alle animazioni esplicative e i forum, tanto per citarne qualcuno”. Una opportunità imperdibile, insomma, per aumentare la competitività in un mercato occupazionale sempre più difficile e insidioso.

Articoli correlati