14.6 C
Foligno
lunedì, Marzo 30, 2026
HomeCronaca“La riorganizzazione comunale non porterà vantaggi ai cittadini”

“La riorganizzazione comunale non porterà vantaggi ai cittadini”

Pubblicato il 27 Gennaio 2015 15:32 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Nidi e mense scolastiche, domani il presidio in largo Carducci

Le organizzazioni sindacali ribadiscono la volontà di portare avanti la mobilitazione prendendo atto delle previsioni contenute nel Piao su assunzioni e stabilizzazioni. La presa di posizione: "Un segnale nella giusta direzione, ma che non risolve le criticità"

Donazione dei volontari della Quintanella al Sit di Foligno

Ragazze e ragazzi uniti da valori comuni e spirito di solidarietà sono scesi in campo, compiendo un gesto concreto per il territorio. Bellagamba (Avis): “Un gesto che non vuole lasciare indietro nessuno”

Pienone al “San Domenico” per la lotta alla fibrosi cistica

Sold out per il concerto tributo a Gaber organizzato dai Rotary club di Foligno e Civitanova Marche. L’intero incasso della serata devoluto alla Lifc per sostenere le attività dell'associazione a favore dei pazienti e delle loro famiglie

“La riorganizzazione dei settori comunali non porterà alcun vantaggio ai cittadini ma solo un peggioramento dei servizi”. La denuncia arriva dalle sigle sindacali di FpCgil, FpCisl e UilFpl, firmatarie di una nota congiunta nella quale dichiarano che, nei fatti, la riorganizzazione messa a punto dall’amministrazione folignate “si ridurrà al taglio di qualche servizio che – spiegano – non comporterà alcuna economia al bilancio ma una redistribuzione dei compensi tra i lavoratori; allo spostamento di qualche lavoratore senza che – denunciano – siano tra l’altro chiari criteri ed obiettivi; e, forse, alla creazione di una nuova area con un aggravio – concludono – dei costi sul bilancio”. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, “le uniche novità – dichiarano i tre sindacati – sono la creazione di un’apposita area e l’assunzione di un nuovo dirigente: si crede davvero – si chiedono – che questo consentirà un cambio di passo?”. Per FpCgil, FpCisl e UilFpl esiste poi un problema di trasparenza e chiarezza, denunciato – dicono – anche dal Comitato unico di garanzia, organismo costituito pariteticamente da lavoratori nominati dal sindacato e dall’ente. E proprio il comitato avrebbe segnalato questo deficit di trasparenza e chiarezza delle procedure. “Tutto ciò – attaccano – rafforza l’impressione che, in realtà, l’obiettivo di questa riorganizzazione non sia quello di migliorare i servizi, ma che si tratti piuttosto di interventi dettati da clientelismo o da volontà ritorsive”. Ecco perché, in assenza di quello che definiscono un “piano industriale” trasparente, serio e motivato, le tre sigle sindacali si dicono pronte a porre in essere “ogni azione consentita dall’ordinamento giuridico a tutela dell’Ente, dei cittadini e dei lavoratori”.  

Articoli correlati