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Spoleto, gli studenti a lezione dalla polizia sui “rischi” di internet

Pubblicato il 6 Marzo 2015 13:52 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:45

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L’autoarticolato della Polizia di Stato adibito a sala multimediale per la campagna itinerante “Una vita da social” è sbarcato per la prima volta a Spoleto. L’evento, che si è svolto ieri in Piazza Garibaldi, ha coinvolto ben 150 ragazzi provenienti dalle scuole medie “Alessandro Manzoni” e “Dante Alighieri” e dalle scuole superiori “Liceo A. Volta” e “Istituto Albergiero De Carolis”. L’obiettivo della manifestazione è stato quello di promuovere tra i giovani una maggiore consapevolezza sui rischi provocati da un uso massiccio e senza regole del web, causa di fenomeni come il cyberbullismo o la pedofilia online. L’evento ha avuto come madrina d’eccezione l’attrice Serena Autieri, che ha inviato un video messaggio ai giovani studenti presenti. A fare gli onori di casa invece, è stato proprio il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, che ha ringraziato ed espresso tutta la sua soddisfazione. Presenti all’appello anche il Questore di Perugia Carmelo Gugliotta e il Prefetto Antonella De Miro, che ha affermato: “Il nostro obiettivo è quello di capire e collaborare con i giovani e non controllare e vietare; la polizia oggi non deve vigilare solo su quelle che sono le strade fisiche di una città, ma soprattutto su quelle virtuali, dove si nascondono i pericoli più grandi”. Già perché dietro le informazioni che circolano in rete c’è un vero e proprio business e spesso i giovani cadono nella tentazione di identificare la loro esistenza con quella virtuale, dove tutto appare sempre bello e divertente, cedendo alla rete anche molte informazioni che dovrebbero rimanere invece riservate. I ragazzi, dal canto loro, sono intervenuti a difesa dei social network, alimentando il dibattito e dialogando con gli operatori. Un progetto molto importante quindi, quello della Polizia di Stato, che si fa carico di numeri altrettanto importanti; uno studio condotto da skuola.net ha infatti dimostrato come nove ragazzi su dieci oggi abbiano uno smartphone con accesso ad internet e trascorrono ben più di un’ora al giorno navigando in rete, isolandosi da famiglia e amici. “Utilizziamo il web, ma senza farci utilizzare” ha avvisato la Autieri.

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