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A Foligno installate otto pietre d’inciampo

Pubblicato il 30 Gennaio 2024 17:17

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Sampietrini particolari, con una targa in ottone lucente. È quelli che, da qualche giorno, si possono notare per le vie di Foligno. Sampietrini che “spiccano” tra tutti gli altri per creare un “inciampo” metaforico nella memoria e nella storia. Sono le “Stolpersteine”, pietre d’inciampo, installate dal 1995 in tutta Europa dall’artista tedesco Gunter Demnig, che diventano monumento senza elevarsi dalla terra e ci si può inciampare casualmente. Sulla superficie di ogni pietra è riportato il nome della vittima della persecuzione nazifascista, il luogo dove ha vissuto o studiato, dove e quando è morta. È un modo per riflettere e interrogarsi su ciò che è stato e che non dovrà mai più essere, con un vero e proprio viaggio nella storia. Il progetto del Comune di Foligno ha preso l’avvio da una mozione presentata dal consigliere comunale Mario Gammarota (Foligno 2030) e che, la massima assise cittadina, ha approvato all’unanimità. Il comitato tecnico che si è costituito in seguito, formato da associazioni e storici, ha individuato i primi otto nominativi da incidere e ricordare, come l’avvio di un percorso che dovrà commemorare tutti i 24 deportati che furono arrestati a Foligno il 3 febbraio 1944. Proprio sabato 3 febbraio, in piazza San Domenico alle 10,30, verrà celebrata la posa di queste prime 8 pietre d’inciampo. Interverranno il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, le associazioni direttamente coinvolte come Aned (Associazione nazionale ex deportati) Umbria, Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), Officina della Memoria Foligno, Rotary Club Foligno e Unesco Foligno (che ha patrocinato l’evento). Gli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico “Leonardo da Vinci” di Foligno saranno protagonisti della cerimonia. Alcuni di loro ricorderanno gli otto deportati e dove sono state collocate le pietre d’inciampo: Franco Santocchia (viale Marconi), Luigi Olivieri (Rasiglia), Lino Spuntarelli (piazza Giacomini), Vincenzo Salcito e Antonio Salcito (viale Mezzetti, nei pressi della caserma Gonzaga), Franco Pizzoni (piazza San Domenico), Giacomo Melelli (piazza Faloci Pulignani), Augusto Bizzarri (via Scandolaro). “È un’iniziativa – afferma il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini – che abbiamo fortemente voluto, crediamo sia giusto e doveroso mantenere viva la memoria delle atrocità commesse nel passato affinché siano di monito anche nei nostri giorni. Foligno anche su questo si dimostra una realtà attenta e all’avanguardia”.

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