11.2 C
Foligno
sabato, Gennaio 31, 2026
HomeCronacaCyberbullismo e reati informatici, il bilancio della la polizia postale dell'Umbria

Cyberbullismo e reati informatici, il bilancio della la polizia postale dell’Umbria

Pubblicato il 2 Gennaio 2024 14:16

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Casa di comunità e soste irregolari al centro del prossimo consiglio comunale

La chiamata per maggioranza e opposizione è per giovedì 12 febbraio alle 15. La seduta potrà essere seguita dai cittadini anche in diretta streaming

“Oggi cucino io” riaccende i fornelli: primo ospite del 2026 sarà Andrea Paris

L’appuntamento è per mercoledì 11 febbraio, quando l’eclettico folignate indosserà la divisa di chef per mettersi alla prova con la preparazione di piatti della tradizione umbra. In arrivo anche tanti altri ospiti

Minorenni alla guida di un’auto e con 45 grammi di hashish: la polizia li insegue e li arresta

I due giovanissimi non si sono fermati all’alt degli agenti e durante la fuga hanno gettato fuori dal finestrino la droga, poi recuperata. L’episodio nel pomeriggio di venerdì tra viale Ancona e via Piave

Nessun caso di cyberbullismo, mentre è in aumento il fenomeno del falso trading online. La polizia postale e delle comunicazioni dell’Umbria traccia un bilancio dei dodici mesi appena passati e lo fa mettendo in evidenza numeri e casi che hanno visto il Centro operativo regionale collaborare anche con i colleghi delle altre regioni e non solo. Con le nuove tecnologie i crimini informatici sono sempre più una minaccia per i privati cittadini, ma anche per le aziende e, ultimamente, anche per gli enti pubblici. Diversi sono dunque i campi d’intervento della polizia postale, partendo dal contrasto alla pedopornografia online. Così come nel resto d’Italia, anche in Umbria si conferma un’ulteriore diminuzione dei casi trattati nel 2023, a partire dalle “sextortion”, ovvero le estorsioni a sfondo sessuale legate a internet. Negli ultimi dodici mesi si è registrato solamente un caso che ha coinvolto un minore del ternano, a fronte di nessun caso del 2022. Diciannove invece quelli legati a maggiorenni nella provincia di Perugia, due invece a Terni. Sul fronte della pedopornografia e l’adescamento online, sono state 14 le persone indagate nel perugino, nessuna invece a Terni. Rispetto al cyberbullismo, in Umbria non ci sono stati casi. Secondo la polizia postale ciò potrebbe derivare anche dalla mancata denuncia delle vittime o dei loro genitori. Il Centro operativo umbro, nell’ultimo anno, ha collaborato con i colleghi delle altre regioni rispetto a diverse operazioni, arrestando una persona a Perugia per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico nell’ambito dell’operazione “Viper”. Attenzione crescente rispetto alle minacce cibernetiche, che provengono sia da criminali che da realtà “statuali”, “conseguenza – dicono gli agenti – dell’estrema instabilità dello scenario geopolitico di riferimento” come il conflitto russo-ucraino. Il personale del Nucleo operativo sicurezza cibernetica ha collaborato a una vasta operazione condotta al livello internazionale dalle maggiori agenzie di sicurezza come l’Fbi e l’Europol anche se, in Umbria, gli attacchi rlevati sono in forte calo (-44,31% nel perugino e -54,05% nel ternano). Crescono i reati predatori online. A fronte di una sostanziale parità di casi trattati, rispetto al 2022 ad aumentare sono i soggetti indagati. Tre milioni e 121mila euro è la somma totale sottratta. In relazione alle truffe sul web, anche nel corso del 2023, si è riscontrato un significativo incremento degli illeciti legati al fenomeno del falso trading online con l’aumento del numero di portali che propongono programmi speculativi, apparentemente redditizi e l’utilizzo di tecniche molto sofisticate per contattare le vittime, con 105 casi trattati. Nell’ambito dei reati contro la persona, la polizia postale segnala l’operazione condotta dal Centro operativo di Perugia, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Spoleto, che ha portato a 18 decreti di perquisizione nei confronti di altrettante persone, operative su tutto il territorio nazionale, indagate per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione e riciclaggio. Le complesse indagini, avviate a seguito della presentazione di numerose querele da parte delle vittime di truffe “romantiche” e di altri reati, che nel corso di due anni hanno fruttato l’ingente somma di circa 1 milione di euro, hanno consentito di delineare una rete criminale articolata. Infine, sul fronte delle estorsioni in rete, sono stati emessi sei decreti di perquisizione dopo la denuncia di alcuni utenti di siti di incontri, minacciati e costretti a pagare da sedicenti sfruttatori.

Articoli correlati