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Monni attacca la Usl2: “Il primario di anestesia indagato per assenteismo”

Pubblicato il 3 Aprile 2015 14:09 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:32

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Non c’è pace per l’Usl Umbria 2, finita ancora una volta al centro delle attenzioni del consigliere regionale in quota Ncd, Massimo Monni. Sul tavolo, questa volta, la nomina del nuovo primario del reparto di anestesia e rianimazione del San Matteo degli Infermi di Spoleto. Secondo quanto dichiarato da Monni, infatti, il primario che in passato aveva ricoperto lo stesso incarico al Fatebenefratelli di Milano, lo scorso anno sarebbe finito al centro di un’inchiesta condotta dalla procura meneghina sull’assenteismo. “Sulla base di quanto emerso dalle risultanze investigative di polizia e carabinieri – dichiara Massimo Monni – il dottor Giorgio Barzoi avrebbe truffato l’ospedale milanese, facendo registrare ben 145 giorni di assenza per un danno pari a circa 30mila euro. Evidentemente – prosegue il consigliere del Nuovo centro destra – questa regione ha memoria corta. Circa 15 anni fa – incalza – ha licenziato per assenteismo l’allora primario di cardiochirurgia, il dottor Sandro Bartoccioni, e oggi ‘promuove’ un medico indagato per lo stesso reato”. Massimo Monni parla quindi di “gestione pressappochista e superficiale” da parte dell’Usl Umbria 2 e annuncia un’attenta vigilanza sulle prossime mosse del direttore generale Sandro Fratini. “Il dottor Fratini – spiega – ha rassicurato che raccoglierà tutte le informazioni necessarie prima di procedere all’affidamento dell’incarico, cosa che – attacca – avrebbe già dovuto fare da tempo visto che è lui ad avere la facoltà di affidare l’incarico a uno dei primi tre classificati del concorso stesso”. Per il consigliere regionale di Ncd, quindi, “alle facili promesse, dovranno ora seguire i fatti”. “Comunque – conclude Monni – sembra proprio che dalle nostre parti conti solo provenire da fuori regione e non certo il merito e l’onestà”.

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