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“Diventiumbria”, ecco la mostra che ripercorre il sisma attraverso i volti delle nuove generazioni

Pubblicato il 17 Febbraio 2018 09:41

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Taglio del nastro venerdì pomeriggio per la mostra fotografica “Diventiumbria. 1997-2017 ricostruzione 20 anni”, allestita al Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno. Contestualmente, è stato presentato anche il volume sulla campagna fotografica di comunicazione realizzata dalla Regione Umbria e dedicata alla ricostruzione a 20 anni dal terremoto del 1997. Per la mostra sono state selezionate trentadue immagini tra centinaia di scatti che danno conto di una terra che non si arrende alle catastrofi naturali. Attraverso “Diventiumbria” si è voluto raccontare la vita della comunità umbra a venti anni dal terremoto del 1997, venti anni segnati non solo dalla ricostruzione, ma dalla formazione dell’identità dei territori colpiti. Protagonisti degli scatti fotografici sono ragazze e ragazzi di venti anni, nati nel 1997, testimonial del forte legame con la propria terra, con i suoi valori, e di un processo di ricostruzione non solo architettonico e funzionale, ma soprattutto sociale. “Diventiumbria” è dunque un “claim” per raccontare un’esperienza collettiva su ciò che è il cambiamento, la crescita di esperienza e la consapevolezza di appartenenza a valori comuni dell’Umbria, su come si “diventi Umbria”. Una storia dell’Italia che funziona e delle sue comunità intese come la sua migliore risorsa. All’inaugurazione sono intervenuti Gaudenzio Bartolini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e Paolo Belardi, direttore dell’Accademia Belle Arti di Perugia, i fotografi Marco Giugliarelli e Fabrizio Troccoli ed il giornalista e scrittore Giovanni Dozzini che ha curato i testi del volume. 

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