8.3 C
Foligno
venerdì, Febbraio 20, 2026
HomeCronacaDon Pietro Arcangeli, Foligno dedica una via al prete partigiano impegnato nell'Aido

Don Pietro Arcangeli, Foligno dedica una via al prete partigiano impegnato nell’Aido

Pubblicato il 13 Febbraio 2018 18:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sicurezza e movida: in commissione il dibattito sulla figura dello street tutor

A presentarla il consigliere Gian Luigi Aquilini sulla scia di una proposta di Fratelli d'Italia. "Vogliamo avviare un confronto per definire un modello di sperimentazione del servizio"

Potenziamento dei distaccamenti dei vigili del fuoco: c’è il voto unanime del consiglio regionale

Nella seduta di giovedì 19 febbraio l’assemblea legislativa ha approvato la proposta di risoluzione che impegna la Giunta Proietti a sostenere l’istanza nelle sedi istituzionali. Il documento di indirizzo ha preso le parti dalla mozione dei gruppi di maggioranza

Il Gareggiare dei convivi cambia periodo: si parte il 28 febbraio con l’Ammanniti 

La gara gastronomica tra i dieci rioni si sgancia dai canonici mesi di giugno e settembre e anticipa le date: per l’Ente Giostra una “scelta strategica per valorizzarne ulteriormente la specialità”. Tema scelto per quest’anno sarà “Il trionfo del maiale”

Aiutò i giovani folignati a raggiungere i primi nuclei partigiani. Lui stesso venne catturato dai tedeschi e, dopo un processo sommario, il 3 febbraio del 1944 fu deportato insieme ad altri 22 ragazzi. Stiamo parlando di don Pietro Arcangeli. Lui, a differenza di molti altri che nei lager morirono, riuscì a fare ritorno in Italia dopo la guerra, riprendendo con “fervore” la sua missione pastorale. Parroco a Foligno – tra il 1942 e il 1944 operò nelle comunità di Casale, Cupoli, Cancelli, Cascito, Civitella, Vallupo e Leggiana – nel 1961 fondo nella città della Quintana l’Associazione italiana donatori di organi (Aido). A lui si deve, nel 1966, il restauro della Cappellina di Cancelli, lì dove vennero poi incisi i nomi di quei giovani folignati che, come lui, avevano vissuto l’esperienza della deportazione. Esperienza che lui stesso raccontò nel 1984 nel libro “Un prete galeotto”. Ma don Pietro fu anche a capo della Caritas di Foligno, quando l’ufficio pastorale della diocesi muoveva i suoi primi passi. Insomma, una vera e propria figura storica per la città di Foligno, che oggi vuole omaggiare la sua memoria dedicandogli una via. Con un’apposita delibera, infatti, la giunta Mismetti ha deciso di intitolare una strada a don Pietro Arcangeli, per la sua attività di parroco ma anche per il ruolo chiave avuto in realtà di grande importanza come l’Aido e la Caritas. La zona scelta è quella di Santo Pietro e il tratto interessato da questa intitolazione – lungo circa 270 metri – è quello tra via Papa Giovanni Paolo II e via Grumelli.

Articoli correlati