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Alla scoperta della Valle Umbra con gli “Itinerari nella storia”

Pubblicato il 19 Aprile 2015 14:10 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:24

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Una superificie di 1600 chilometri che nasconde 595 siti archeologici. È quella della Valle Umbra, che raggruppa ben 17 Comuni (Assisi, Bastia, Bettona, Bevagna, Campello Sul Clitunno, Cannara, Castel Ritaldi, Foligno, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco, Nocera Umbra, Spello, Spoleto, Trevi, Valtopina), passati al setaccio da un team di esperti archeologi che hanno studiato e mappato tutti i percorsi di interesse storico culturale, poi raccolti all’interno della guida “Itinerari nella storia”. Il progetto di conoscenza e valorizzazione condotto dalla comunità montana dei Monti Martani, Serano e Subasio è stato presentato, sabato 18 aprile, a Palazzo Mauri di Spoleto. Tra gli obiettivi perseguiti, quello della valorizzazione turistica del territorio umbro alla scoperta di luoghi suggestivi capaci non solo di attirare curiosi e appassionati della materia, ma anche di prolungarne il soggiorno, facendo assaporare al meglio paesaggio e cultura e proponendosi come agile guida per turisti ed escursionisti, ma anche come utile strumento di conoscenza del territorio per studenti e studiosi. Presenti all’evento, tra gli altri, Domenico Rosati, commissario della comunità montana dei monti Martani, Serano e Subasio, rappresentanti della giunta comunale spoletina, Giuliano Nalli, amministratore unico dell’Agenzia forestale regionale, Gianpiero Fusaro, presidente del Gal “Valle Umbra e Sibillini e l’archeologo Altamone della soprintenenza per i beni archeologici dell’Umbria di Perugia. “La carta – ha spiegato Giuliano Nalli in occasione della presentazione della guida – costituisce un’importante offerta sentieristica del territorio della comunità montana. Si è voluto integrare il finanziamento del piano di sviluppo locale del gruppo di azione locale “Valle Umbra e Sibillini” con ulteriori fondi a disposizione dell’ente, al fine di chiudere l’informazione sull’intero territorio rappresentato, comprendendo anche i comuni di Assisi, Bastia Umbra e Bettona. Dopo la progettazione della sentieristica e delle varie guide promozionali – ha proseguito l’amministratore unico dell’Agenzia forestale regionale – si è ampliato, quindi, il pacchetto della divulgazione finalizzata alla fruizione del territorio da parte dell’escursionista, che – ha concluso – in funzione di questa guida, potrà apprezzare anche le emergenze archeologiche prossime al sentiero che percorre”.

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