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Young Jazz, l’undicesima edizione più forte del maltempo

Pubblicato il 25 Maggio 2015 15:08 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:04

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Musica delle nuove generazioni e di nuova generazione. Sono queste le prerogative di Young Jazz Festival, manifestazione che oramai da undici anni è parte integrante del palinsesto di eventi della primavera folignate. Ed anche quest’anno gli obiettivi sono stati centrati, nonostante il maltempo che ne ha condizionato l’andamento. Due alla fine i concerti annullati causa pioggia, anche se i cinque giorni di concerti e spettacoli hanno comunque rispettato le attese. Da Teho Teardo a Federisco Scettri, passando per Kaja Draksler a Beppe Scardino Trio, solo per fare alcuni nomi, Young Jazz Festival ha di nuovo stupito tutti, dando spazio anche al sociale con “Community”. A chiudere la manifestazione Mirco Rubegni Trio, che per l’occasione ha suonato nel rinnovato palazzo Piermarini all’interno di “Formato Ridotto Jazz”, una delle novità di questa undicesima edizione del festival e realizzata insieme al format di concerti segreti in location intime targata Formato Ridotto Live. UMBRIA JAZZ – Per il settimo anno consecutivo Umbria Jazz ha concesso il patrocino alla kermesse e per ben due giorni il festival ha potuto contare sulla presenza a Foligno di Carlo Pagnotta, rimasto a seguire i concerti fino a tarda serata: “Questi ragazzi – dichiara Pagnotta – lavorano bene, con quattro soldi hanno fatto cose eccezionali, ed hanno un grande entusiasmo, quindi non mi stupisco più ormai, ma mi dispiace ammettere che una cosa del genere, quella di coinvolgere nuove leve, io a Perugia non sono riuscita a farla. GLI ORGANIZZATORI – A tracciare un bilancio è il direttore artistico di Young Jazz, Giovanni Guidi: “Non è la prima volta che il maltempo ci crea problemi, ed è per questo che stiamo pensando seriamente di cambiare periodo – spiega – detto questo però sono comunque felice perché tutte le scelte fatte si sono rivelate vincenti da un punto di vista artistico e lo staff Young Jazz e anche il pubblico, che ci ha sempre sostenuto e che ci ha ancora scelto, si sono comportati nel miglior modo possibile e quindi il festival ha avuto il successo che si merita”. Per il presidente di Young Jazz Pierluigi Metelli “è stata un’edizione un po’ più intima, in cui fare ricerca anche in queste condizioni è stato per certi versi molto più interessante, con un grande pubblico per i concerti e belle serate fino a tardi con ottima musica, che è poi l’elemento principale che ci contraddistingue”. Young Jazz a luglio si trasferirà con i suoi concerti a Perugia per Umbria Jazz e suonerà al teatro Morlacchi, mentre il 31 maggio l’appuntamento è con “Cantine Aperte”.

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