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Erasmus Day, così lo “Scarpellini” presenta la sua proposta

All'istituto folignate una mattinata completamente proiettata sull’esperienza Erasmus +: a intervenire durante l'evento anche esperti provenienti dall’Inghilterra e dalla Romania

Pubblicato il 21 Ottobre 2024 15:56 - Modificato il 22 Ottobre 2024 17:21

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All’Itea “Scarpellini” è ancora Erasmus Day. Come ogni anno, l’istituto superiore folignate ha ospitato nelle proprie strutture l’evento che ha come obiettivo quello di far conoscere il progetto Erasmus a 360 gradi e presentare le proposte della scuola in merito.

“Quella dell’Erasmus Day – specifica la professoressa Vanessa Sabatini, tra i docenti responsabili del progetto – per noi è un’occasione per sensibilizzare i ragazzi, che quest’anno partiranno per le mobilità, su ciò che si troveranno davanti e, soprattutto, per discutere e focalizzarsi su tematiche fondamentali del progetto”.

Lo “Scarpellini” è uno degli istituti che a Foligno punta più sulle possibilità che è in grado di offrire ai propri studenti in ambito Erasmus, grazie agli investimenti diretti e indiretti che da anni ormai indirizza verso le mobilità internazionali. Non è un caso, infatti, se la scuola può vantare nel proprio asset la Carta della Mobilità Erasmus +, un vero e proprio passaporto istituzionale che riconosce all’istituto il lavoro fatto finora e, soprattuto, gli conferisce la possibilità di poter fare direttamente richiesta agli enti competenti per le borse di studio utili a svolgere le mobilità.

Nell’Erasmus Day di questo anno scolastico, a comparire tra gli ospiti più importanti sono stati Corina Mirela Ilim, psicologa rumena operante presso il centro di ricerca ICAM – Institute for Advanced Environmental Research – e Andrew Hadley, direttore del Centre for International Learning & Leadership dell’università di Oxford.

“Con la prima esperta – ha spiegato Vanessa Sabatini -, che alcuni di noi docenti hanno incontrato nel recente partenariato svolto in romania, abbiamo affrontato la tematica della cosiddetta ‘ecoansia’, cioè quel tipo di ansia e angoscia che negli ultimi anni sempre più persone hanno iniziato a sviluppare in relazione ai cambiamenti climatici, per poi creare un dibattito sulla funzione dei ‘greenjobs’ nella nostra società. Il collega britannico ha invece proposto un’attività più interattiva, consistente nella creazione di dibattiti a partire da frasi e parole che ne stimolassero la nascita tra i ragazzi”.

Durante il resto della giornata ci sono stati anche vari interventi da parte degli alunni che hanno già vissuto sulla propria pelle le mobilità Erasmus, in cui hanno raccontato le proprie personali impressioni, tra le sensazioni provate e il bagaglio di esperienze raccolto.

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