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Giovani e salute mentale, niente intesa sulla mozione

Nell'ultimo consiglio comunale di Foligno l'ordine del giorno presentato dal centrosinistra non passa, con la maggioranza che chiede di fare prima un passaggio in terza commissione. Il sindaco: “Approfondiamo”

Pubblicato il 30 Ottobre 2024 15:22 - Modificato il 31 Ottobre 2024 13:11

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Fumata nera per la mozione su giovani e salute mentale. Nell’ultimo consiglio comunale di Foligno il documento presentato dal centrosinistra non ha trovato l’accoglimento dei consiglieri di maggioranza. La questione ora potrebbe finire all’interno di una futura riunione della terza commissione consiliare. La questione dei servizi legati alla salute mentale e alle dipendenze è stata illustrata dal consigliere Diego Mattioli di Foligno in Comune, che ha fatto una panoramica relativamente al servizio di Neuropsichiatria infantile e a quello del Dipartimento dipendenze della Usl Umbria 2. Situazione che l’esponente della minoranza ha definito “emergenziale” sotto il profilo dell’organico. Il Dipartimento dipendenze conta 10 psicologi, di cui 6 precari, mentre quello della Salute mentale vede attive 8 unità tutte precarie, di cui 2 prossime alla pensione. A ciò, si aggiunge che la Neuropsichiatria infantile è impossibilitata a utilizzare una struttura semi-residenziale potenzialmente attivabile da subito, ma che non può entrare in funzione a causa della mancanza di personale. Da qui la richiesta di Mattioli, suffragata da altri esponenti della minoranza, di impegnare il sindaco a interfacciarsi con Usl 2 e assessorato regionale al Welfare “per garantire la stabilizzazione del personale” in aggiunta al “potenziamento del Servizio psichiatrico diagnosi e cura”. “È un’emergenza – ha ribadito Mattioli – che interessa tanti ragazzi e le loro famiglie”. “È un tema delicato, degno di attenzione – ha replicato Barbara Di Nicola, capogruppo di Forza Italia – e che sta a cuore anche a noi, ma il sindaco e la giunta non possono garantire la stabilizzazione del personale perché la competenza non è del Comune. Possiamo discutere della vicenda – ha proseguito – in terza commissione, per approfondire e verificare quanto contenuto all’interno della mozione”. A farle eco anche il primo cittadino, Stefano Zuccarini: “Prima di impegnare il sindaco e il consiglio comunale a fare qualcosa non aderente al dettato normativo – ha specificato Zuccarini – la questione può essere approfondita in commissione, anche con il direttore della Usl Umbria 2. In questa maniera potremo approfondire e dare una risposta vera alla situazione”. Alla fine la votazione ha portato a bocciare il documento (8 favorevoli, 14 contrari), anche se si è registrata l’apertura da parte della presidente della terza commissione consiliare Tiziana Filena (Fratelli d’Italia) nell’aggiungere la tematica all’ordine del giorno di una futura riunione, alla presenza del direttore generale della Usl 2, Piero Carsili.

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