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Guerra Gizzi-comuni, Anci e Marini: “Il governo lo ricollochi”

Pubblicato il 24 Luglio 2015 14:14 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:30

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“Stefano Gizzi deve essere trasferito”. Arriva forte e chiaro il messaggio da parte dell’Associazione dei comuni umbri e della Regione, che si uniscono per chiedere a gran voce la ricollocazione del soprintendente dell’Umbria. Una richiesta che, fatta insieme ai parlamentari umbri, è stata spedita direttamente al ministro Dario Franceschini. Una battaglia che vede da settimane interessati i comuni umbri contro il responsabile dei beni architettonici e paesaggistici dell’Umbria, reo di aver bloccato sin qui 120 milioni di euro di opere già finanziate. Il documento redatto dall’Anci è di una trentina di pagine, dove sono elencate una serie di opere che Gizzi ha stoppato che rischiano di far perdere agli enti importanti contributi. La presidente regionale Catiuscia Marini ha parlato di “danni gravissimi” per imprese e comuni umbri. “Speriamo ci sia una soluzione rapida – ha affermato il presidente dell’Anci Umbria Francesco De Rebotti ai microfoni di Radio Gente Umbra – ogni giorno che passa il danno diventa sempre più importante e non si possono investire risorse che nella gran parte dei casi devono essere rendicontate in tempi brevi. E’ un danno generalizzato e trasversale – conclude – è intollerabile questa qualità di rapporti o di non rapporto”. Uno degli ultimi casi è stato quello dei gazebo di piazza del Mercato di Spoleto, ma sulla lista c’è anche Foligno con lo svincolo di Scopoli, la zona dell’ex Foro Boario e la piastra logistica.  

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