Lutto nel mondo del vino. All’età di 92 anni è venuto a mancare Arnaldo Caprai, figura chiave della fortuna del Sagrantino in Italia e all’estero. Nato come imprenditore tessile, nel 1971 aveva deciso di investire nel settore vitivinicolo, acquistando quarantadue ettari a Montefalco, di cui quattro già vitati nella Tenuta Val Di Maggio, e che si sono via via ampliati. Un investimento che portava con sé un sogno, quello di valorizzare le potenzialità del vitigno autoctono Sagrantino, poi proseguito con il figlio Marco. Un impegno quello di Arnaldo Caprai, che nel 2002 gli è valso anche il titolo di Cavaliere del lavoro per meriti in agricoltura.
“Nostro padre è stato un ottimista e un generoso – hanno sottolineato in una nota i figli Marco, Arianna e Luca – e ci lascia l’insegnamento di guardare sempre avanti, di credere nell’impresa e nello sviluppo. La sua è stata una grande visione imprenditoriale, prima nel tessile, poi nel vino. Un uomo che ha sempre creduto nel realizzare grandi imprese, con una visione aperta al futuro e con un profondo impegno sociale. Aveva 92 anni e fino all’ultimo ha trasmesso a tutti noi che il futuro si costruisce con passione e fiducia”.
Ad esprimere il proprio cordoglio per la morte del noto imprenditore le istituzioni umbre, a cominciare dalla presidente della Regione e della sua giunta. “Con la scomparsa di Arnaldo Caprai – ha dichiarato la governatrice umbra – l’Umbria perde un uomo di straordinaria visione che ha saputo con tenacia portare avanti e innovare la tradizione manifatturiera e quella vitivinicola. Dalla storica attività nel settore tessile alla felice intuizione nel mondo del vino, Caprai è stato un vero e proprio ambasciatore del Sagrantino nel mondo, contribuendo in modo decisivo a far conoscere Montefalco e l’intera regione a livello internazionale”.
“La Giunta regionale – fanno inoltre sapere dall’Ente di palazzo Donini – esprime sentite condoglianze alla famiglia Caprai, ai familiari, alla moglie Fiorella e ai figli Marco, Luca e Arianna, in questo momento di profondo dolore, ricordando l’esempio di un imprenditore che ha sempre creduto nel valore del lavoro e nel legame indissolubile con la propria terra”.
E vicinanza alla famiglia di Arnaldo Caprai è arrivata anche dal sindaco di Foligno. “Esprimo le più sentite e sincere condoglianze a mio nome, dell’intera Amministrazione Comunale e della Città di Foligno, per la scomparsa del Cavalier Arnaldo Caprai – ha detto -, che ho avuto l’onore di conoscere sin dalla mia infanzia, come amico di famiglia. Ricordo bene gli inizi della sua encomiabile avventura imprenditoriale, che lo ha portato ai vertici internazionali sia dell’industria tessile che nell’enologia. Un grande uomo ed un grande imprenditore, che si è fatto da solo e che ha saputo portare il nome del nostro territorio nel mondo. Un forte abbraccio ai figli Marco, Luca e Arianna, alla famiglia e ai parenti tutti”.
Ad intervenire anche il primo cittadino di Montefalco. “Per noi è una triste notizia – ha commentato al riguardo il sindaco Alfredo Gentili – perché Arnaldo Caprai per Montefalco ha rappresentato l’inizio e lo sviluppo della storia del Sagrantino. È stato un punto di riferimento dell’economia locale, un grande imprenditore che si è fatto da solo, con grande spirito di sacrificio. È stato sempre molto legato al nostro territorio – ha quindi concluso – e per questo gliene saremo sempre grati”.
Profonda commozione per la scomparsa di Arnaldo Caprai è stata espressa dal presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli, dal consiglio direttivo dai dieci priori e da tutto il popolo della Quintana. “Con Arnaldo – fanno sapere dall’Ente di palazzo Candiotti – se ne va non solo un imprenditore illuminato, capace di portare il nome del nostro territorio nel mondo, ma un pezzo fondamentale della storia della nostra manifestazione”. Caprai, infatti, è stato priore del Rione Croce Bianca. “Sotto la sua guida e grazie al suo incessante impegno – sottolineano dall’Ente -, il Rione e l’intera Giostra hanno potuto beneficiare di una visione moderna, sempre tesa all’eccellenza, senza mai perdere di vista l’amore
per le radici e per la tradizione folignate. La sua passione, il suo carisma e la sua signorilità resteranno scolpiti nella memoria di chi ha avuto l’onore di collaborare con lui”.
“Arnaldo Caprai ha incarnato lo spirito della Quintana: la capacità di guardare al futuro con coraggio partendo dalla valorizzazione della nostra identità più autentica” ha commentato, in particolare il presidente Metelli, che ha poi aggiunto: “Oggi non perdiamo solo un ex Priore, ma un amico e un sostenitore infaticabile
della nostra città una persona a cui mi legava un rapporto profondo”.
L’ultimo saluto ad Arnaldo Caprai verrà dato mercoledì 7 gennaio alle 10 nella cattedrale di San Feliciano.





















