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Messa a dimora di nuovi alberi, Legambiente: “Il Comune ha sospeso la collaborazione”

Oltre 220 piantumazioni in due anni, ma da settembre qualcosa si è inceppato nella sinergia tra palazzo Orfini Podestà e il circolo ambientalista. Novelli chiede di conoscere il perché e annuncia: “Se la situazione non si sblocca, andremo avanti in autonomia”

Pubblicato il 23 Gennaio 2026 09:43 - Modificato il 23 Gennaio 2026 09:44

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“Chiediamo rispetto e trasparenza e soprattutto una motivazione, anche a mezzo stampa, del perché si è sospesa quella che finora è stata un’efficace collaborazione”. A parlare è il presidente del circolo folignate di Legambiente, Marco Novelli, e la collaborazione a cui fa riferimento è quella avviata con il Comune nell’ambito del progetto “PiantiAmo”. Progetto partito nel novembre del 2023 e che prevede la messa a dimora di alberi – più di 220 quelli piantati in due anni – in tutto il territorio comunale, così da rendere ancora più verde la città.

Da qualche mese, però, quel meccanismo che sembrava ormai rodato si sarebbe inceppato, così come spiegato da Chiara Bordoni, che del progetto “PiantiAmo” è una delle curatrici. “Nonostante l’evidente beneficio per la comunità cittadina tutta di tale progetto e il costo esiguo per il pubblico – commenta – il circolo folignate di Legambiente si ritrova da settembre a non poter effettuare le nuove messe a dimora perché il Comune di Foligno non calendarizza le attività”. Il tutto, sottolinea Bordoni, “senza una valida spiegazione da parte degli uffici preposti”. Il rischio paventato è, dunque, quello “di perdere di qui a pochi mesi la stagione per le messe a dimora” e, di conseguenza, “gli importanti finanziamenti reperiti”. Con tutto ciò che ne conseguirebbe in termini ambientali.

Come detto, infatti, in due anni sono stati oltre 220 gli alberi piantati, secondo un meccanismo che vede Legambiente reperire i fondi, attraverso la sinergia di numerose ed importanti aziende che operano sul territorio, decidere i luoghi in cui piantare e trovare cittadini interessati all’adozione. Coloro che decidono di adottare un albero, poi, ne curano poi per i primi tre anni l’innaffiatura. Tutto questo, viene spiegato dal circolo guidato da Novelli, in collaborazione con l’Ufficio Ambiente del comune di Foligno, “che, fino ad oggi, si è occupato di approvare luoghi ed essenze selezionate, nonché curare la messa a dimora su suolo pubblico tramite Afor”.

L’iniziativa, tra l’altro, segue la delibera del consiglio comunale 34 del 18 luglio 2023, che definiva il “Regolamento per la messa a dimora di un albero per ogni neonato residente e minore adottato e per la piantumazione di alberi e adozione volontaria di aree alberate”. Riscontrando, numeri alla mano, la partecipazione di tante aziende e cittadini.

“Qualora  non si proceda a sbloccare la situazione in tempi congrui – annuncia, però, Marco Novelli -, la messa a dimora di alberi su suolo pubblico sarà effettuata in autonomia in quanto crediamo fortemente nel progetto e nella necessità urgente di proseguire questa rivoluzione verde  cui la nostra città ha fortemente bisogno. Andremo poi a segnalare al Comune le nuove alberature installate”. Per il presidente di Legambiente, infatti, “la natura non attende e gli alberi vanno sistemati prima della primavera”. 

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