Importante traguardo per l'”Osteria del Carnevale”. Quest’anno, infatti, la famosa “Hosteria del Barbanera”, lo spazio enogastronomico che ha dato una connotazione conviviale al Carnevale dei Ragazzi di Sant’Eraclio, festeggia il suo quarantennale.
Uno spazio inaugurato il 31 gennaio dell’86, nel corso della 25esima edizione del “Barbanera e il Carnevale dei Ragazzi” sotto la presidenza di Icaro Trabalza e del vice Mauro Soli. Inizialmente situata in via I Maggio, nei locali concessi in affitto dalla famiglia Cecchini, l’osteria si era poi trasferita negli spazi antistanti alla parrocchia, dov’è rimasta fino al 2016, quando il terremoto li ha resi inagibili. Da quel momento per l’Osteria si sono aperte le porte della taverna del Rione Badia, non più a Sant’Eraclio, dunque, ma in via Gentile da Foligno, in pieno centro storico.

L’auspicio da parte degli abitanti della frazione, però, è che l’osteria possa tornare al più presto tra le vie dell’antico borgo. “Una speranza a cui lo staff del presidente, Fabio Bonifazi – sottolineano gli organizzatori del ‘Carnevale dei Ragazzi’ – sta lavorando alacremente affinché diventi realtà”.
Alla guida dell’Osteria si sono susseguiti, nel corso degli anni, numerosi chef, partendo da Benito Romagnoli e Santino Donati. In passato nell’“Hosteria del Barbanera” e nella “Bottega dello Zodiaco” venivano distribuiti i famosi calendari e almanacchi dell’astronomo degli Appennini. Un legame quello tra il Carnevale di Sant’Eraclio e Barbanera reso ufficiale nel 1986, ma che di fatto già esisteva. Il mondo magico di indovini, sibille, astrologi e maghi sono stati i motivi ispiratori di una serie di spettacoli e maschere che hanno arricchito la rassegna, dando caratterizzazione e rilevanza alla manifestazione a livello regionale, sottolineando il legame con il Barbanera che proseguì per alcuni anni.
Il “Carnevale dei Ragazzi” di Sant’Eraclio quest’anno compirà, invece, 63 anni dalla sua prima edizione moderna nel 1961. Quando il parroco Luciano Raponi ebbe l’intuizione di rilanciare la manifestazione inserendola tra gli eventi turistici regionali. Una rassegna che, però, ha origini ancora più antiche come testimoniato dal poeta Giovanni Polanga: “Nell’ultimo giorno di Carnevale alcuni abitanti del Castello di Sant’Eraclio si recarono nelle strade con pifferi e trombette e ballarono. Era l’anno 1542”.
In tutti questi anni si sono susseguiti anche numerosi presidenti alla guida della rassegna carnevalesca: da Mario Marconi, ad Alfio Pace, a Icaro Trabalza e Raimondo Palazzi, fino ad arrivare all’attuale Fabio Bonifazi.
Quest’anno sarà possibile degustare i piatti dell’ “Osteria del carnevale” tutti i giovedì, venerdì e sabato dal 29 gennaio al 17 febbraio, sempre nella taverna del Rione Badia.



















