Controlli nei locali pubblici di tutta Umbria per accertare il rispetto delle norme di sicurezza. A farlo sapere la prefettura di Perugia che ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per dare attuazione, a livello locale, alle disposizioni contenute nella recente direttiva del ministro dell’Interno dopo i fatti di Crans Montana nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio scorsi.
Come annunciato dal prefetto, Francesco Zito, nei prossimi giorni verrà diramata ai sindaci umbri una circolare con cui verranno fornite indicazioni operative, con specifico riferimento alle attività di verifica delle commissioni in modo da procedere ad un controllo dinamico e continuo delle attività. Inoltre, verranno effettuati, sulla base di un calendario condiviso, una serie di sopralluoghi mirati dai vigili del fuoco e dall’ispettorato del lavoro, con la partecipazione delle forze di polizia statali e locali.
Tutti controlli, che quindi interesseranno anche il territorio di Foligno, programmati con l’obiettivo di implementare e rafforzare i dispositivi di controllo dei locali di pubblico spettacolo e dei pubblici esercizi, per verificare “il pieno e costante rispetto della normativa di settore – come specificato dalla prefettura – e contrastare ogni forma di esercizio abusivo, constatando altresì la perdurante e piena corrispondenza tra le condizioni che hanno portato al rilascio del titolo abitativo e quelle di effettivo esercizio”.
In particolare, ci si concentrerà sulle verifiche di conformità dell’attività alle misure di prevenzione incendi, di gestione dell’esodo e dell’emergenza, la congruenza dell’assetto strutturale dei locali, i materiali e le installazioni presenti, ma anche la capienza autorizzata e l’affollamento effettivo, nonché il rispetto delle disposizioni disciplinanti l’uso dei fuochi.
A prendere parte alla riunione, convocata – come detto – dal prefetto di Perugia, Francesco Zito, il questore di Perugia, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il comandante provinciale della Guardia di finanza, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco e il direttore provinciale dell’ispettorato del lavoro, oltre ai membri delle associazioni rappresentative dei pubblici esercenti, cui è stata chiesta collaborazione per lo svolgimento delle attività di controllo.


















