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Bolla papale del 1673 recuperata in un mercato dell’antiquariato: restituita all’Arcidiocesi di Pesaro

Il documento era stato individuato nel 2018 in uno stand espositivo a Campello sul Clitunno dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Perugia. Gli accertamenti hanno confermato l’autenticità della lettera e il valore culturale

Pubblicato il 30 Gennaio 2026 16:50 - Modificato il 31 Gennaio 2026 14:00

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Una bolla papale risalente al 1600, indirizzata al vescovo di Pesaro o al suo vicario generale, da parte di Clemente X. Una lettera datata 8 maggio 1673, in cui il pontefice autorizzava a celebrare messe nel luogo in cui dieci anni prima era avvenuto un omicidio.

Il prezioso documento era stato individuato nel 2018 dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Perugia in uno stand espositivo del mercato mensile di antiquariato di Campello sul Clitunno, dove era stato messo in vendita, e il 28 gennaio scorso è stato restituito all’Arcidiocesi di Pesaro.

La bolla papale a firma di Clemente X

Dopo averlo individuato, nel corso di mirati controlli, sono stati effettuati tutti gli accertamenti del caso, coordinati dalla Procura della Repubblica di Spoleto e condotti con l’ausilio della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche, grazie ai quali ne è stata confermata l’autenticità ma anche l’indiscutibile valore culturale sancito dalla normativa di riferimento.

“La restituzione del manoscritto, di rilevante interesse storico – fanno sapere dall’Arma -, assume anche un forte valore simbolico, restituendo alla comunità di Pesaro una testimonianza autentica della propria storia ecclesiastica e sociale”. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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