La nascita del Teatro alla Scala e il mecenatismo al femminile. Questo il titolo dell’iniziativa in programma per oggi pomeriggio (giovedì 19 febbraio), alle 18, al Museo teatrale alla Scala di Milano. Un evento di grande prestigio promosso dal Soroptimist International Club Valle Umbra, con la presidente Francesca Cesarini, in collaborazione con i club milanesi Fondatore, Alla Scala e quello di Monza.
Filo conduttore dell’iniziativa il ruolo di Giuseppe Piermarini nella ricostruzione del Teatro alla Scala con la protezione e il sostegno di Maria Teresa d’Austria, a significare il ruolo importante delle donne nel sostegno alla cultura, ieri come oggi.
L’appuntamento ripercorrerà la rinascita del Teatro alla Scala: la mattina del 25 febbraio 1776, all’indomani del sabato grasso ambrosiano, per la terza volta nella sua storia, un incendio distrusse il teatro di corte. La nobiltà milanese si riunì in assemblea e in pochi giorni, i nobili palchettisti, guidati dal conte Luigi Trotti, si impegnarono a finanziare integralmente la costruzione di due nuovi teatri, ottenendone la proprietà dei palchi. L’amministrazione austriaca rispose con sollecitudine: il 15 luglio 1776, l’imperatrice Maria Teresa d’Austria firmò il decreto che affidò a Giuseppe Piermarini il progetto del Teatro alla Scala e della Cannobbiana, segnando l’inizio di un’era illuminata per la cultura milanese.
A introdurre i lavori saranno i saluti istituzionali di Donatella Brunazzi, direttrice del Museo teatrale alla Scala; a seguire Lucia Taormina, presidente nazionale del Soroptimist International d’Italia, e delle presidenti dei Club organizzatori.
Ad intervenire sarĂ poi Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco e membro del consiglio d’amministrazione del Teatro alla Scala, che offrirĂ una riflessione sul mecenatismo contemporaneo attraverso un video intervento. Fernanda Giulini di Villa Medici Giulini, invece, approfondirĂ il tema della promozione dei giovani talenti.
Particolarmente rilevante per il pubblico umbro sarĂ l’intervento di Marta Onali, storica dell’ arte, curatrice dei beni culturali della Diocesi di Foligno, che tratterĂ il rapporto tra potere e progetto con l’intervento dedicato a governare attraverso l’architettura.
Il folignate Giuseppe Piermarini alla corte di Maria Teresa d’Austria. A chiudere saranno gli interventi dei relatori Marina Zetti della Biblioteca Braidense di Brera.
L’iniziativa, che si avvale del patrocinio del Comune di Foligno, sottolinea il ruolo del Soroptimist nella valorizzazione delle donne leader nella cultura e nella responsabilitĂ civile, che invita a riflettere su come l’azione al femminile ricada sulle istituzioni culturali.


















