A poco più di 48 ore dalla proclamazione dello stato di agitazione del personale del Comune di Foligno, arriva la replica del sindaco Zuccarini, che bolla il provvedimento di Rsu e organizzazioni sindacali come “pretestuoso e dannoso per l’immagine dell’amministrazione”.
Con una nota, il primo cittadino è intervenuto punto su punto sulle criticità denunciate per l’Ufficio personale, per l’Area Lavori pubblici e per la questione che riguarda i nidi. “Il responsabile del personale ha scelto di andare in Provincia” ha dichiarato il sindaco, spiegando di averlo richiamato “una volta alla settimana, per poter continuare il suo lavoro e per fare affiancamento”. Il primo cittadino ha quindi annunciato la volontà di “trovare una soluzione a mezzo concorso o tramite mobilità interna o esterna ma – ha sottolineato – non sono processi che si concludono in soli dieci giorni”.
Passando al tema dei lavori pubblici e della gestione degli interventi del Pnrr, il sindaco ha ricordato che “la situazione si è venuta a creata a seguito di un ben noto fatto di cronaca. È stata comunque nominata una dirigente dell’area tecnica – ha detto – e i lavori del Pnrr procedono regolarmente con l’apporto degli uffici”. Per Zuccarini si tratterebbe, dunque, di un “allarmismo del tutto ingiustificato”. Secondo quanto dichiarato dal sindaco, poi, è stata avviata procedura necessaria per la nomina del nuovo dirigente che dovrebbe arrivare “entro un mese”.
Infine, il capitolo nidi. “È un problema che si trascina da anni – ha commentato -. Per la sostituzione delle maestre in malattia occorre attingere a graduatorie che vanno in esaurimento, pertanto ora attingeremo a quelle del Comune di Spoleto”. Per il sindaco, dunque, la situazione sarebbe “sotto controllo”. “E per quanto riguarda la stabilizzazione dei precari – ha sottolineato -, non ci sono stati mai problemi da parte nostra a procedere in questa direzione”.
Zuccarini, inoltre, rispedisce al mittente le accuse di mancanza di un confronto con i sindacati. “C’è sempre stato – ha ribadito -, ma non si può parlare di disservizi quando non ci sono. Sono molto perplesso rispetto alla decisione di proclamare lo stato di agitazione. Comunque – ha concluso -, quando ci confronteremo con il prefetto, sarò presente anch’io e sarà l’occasione per chiarire il tutto”.


















