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Droga a Foligno, tremano gli assuntori: ecco cosa rischiano

Dalla sospensione della patente al passaporto: tutte le sanzioni amministrative previste dalla normativa. Negli scorsi giorni il blitz della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di sei persone per spaccio di cocaina e hashish con l’individuazione anche di diversi clienti

Pubblicato il 27 Febbraio 2026 15:40

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Il blitz condotto negli scorsi giorni dalla Polizia di Stato a Foligno, che ha portato all’arresto di sei cittadini di nazionalità tunisina per concorso nella detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, apre alla riflessione sul fronte del consumo. Il sistema messo in piedi dal gruppo, che aveva dato vita ad un vero e proprio market della droga a cielo aperto, in pieno centro storico – nella zona tra piazza XX Settembre e gli Orti Orfini -, con l’attività che prendeva il via già dal mattino per proseguire fino a notte fonda, dà infatti la misura della richiesta che c’è in città di hashish e cocaina.

Queste, infatti, le tipologie di stupefacenti che i sei mettevano a disposizione di una clientela variegata che ne faceva richiesta – compresi tanti insospettabili -, arrivando a concludere quotidianamente tra le 60 e le 70 cessioni di droga. Fondamentale nell’attività investigativa era stato anche il recupero di alcune delle dosi acquistate: 70 grammi di hashish e 30 di cocaina sequestrate direttamente agli assuntori. A cui si erano aggiunti altri 34 grammi di hashish e 16 di cocaina rinvenuti nelle abitazioni dei sei. 

Ma cosa comporta questo per chi viene fermato dopo aver acquistato la droga? A chiarire le conseguenze è l’articolo 75 del Decreto del presidente della Repubblica numero 309 del 1990, ossia il Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza. Articolo che prevede l’applicazione di sanzioni amministrative per chi fa uso personale di droga. Pur non costituendo un reato penale, infatti, il possesso per uso personale di droga configura un illecito amministrativo. Nel momento in cui un soggetto viene fermato e trovato in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale, parallelamente al sequestro della droga scatta, la segnalazione alla prefettura.

Ed è proprio il prefetto ad applicare le sanzioni in base alle circostanze riscontrate. I provvedimenti che possono essere adottati vanno dalla sospensione della patente di guida del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni, alla sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla. E ancora dalla sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli alla sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario. 

Il quadro riscontrato anche nell’ultimo episodio di cronaca testimonia, in città un importante consumo, soprattutto di hashish e quasi allo stesso livello di cocaina. Su questo fronte, i dati del SerD di Foligno relativi al 2025 parlano di un 39% di utenti, sui 1.350 seguiti per tutte le tipologie di dipendenze, presi in carico proprio per l’uso di sostanze illegali. Quasi la metà dei soggetti è risultato avere problemi con l’eroina, il 25% circa con la cocaina e il 15% con i cannabinoidi. Dati illustrati dal direttore del Dipartimento delle Dipendenze dell’Usl Umbria 2, Massimo Marchino, nell’inchiesta pubblicata sull’ultimo numero della Gazzetta di Foligno in edicola da oggi (giovedì 26 febbraio). Inchiesta che ha portato alla luce anche l’allarme sul consumo e spaccio di droga da parte dei minori, come testimoniato anche da tre diverse operazioni condotte tra i mesi di dicembre e gennaio dai poliziotti del Commissariato di Foligno, coordinati dal vice questore Adriano Felici. 

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