“Il rugby è uno sport straordinario, l’unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno”. Questo semplice pensiero di Sabrina Melis, atleta della Nazionale Italiana, riassume uno dei concetti fondamentali di questo nobile sport: la condivisione. Ed è proprio dalla condivisione che parte uno dei progetti più straordinari targati Foligno Rugby: quello di poter donare ad alcuni atleti un’esperienza di vita unica che rimarrà impressa nei loro ricordi per sempre.
L’8 luglio una delegazione di 35 persone che comprende 14 giocatori del Foligno Rugby, più altri atleti della Ternana Rugby e gli accompagnatori, partirà alla volta di Paranà in Argentina, dove sarà ospite del prestigioso Club Atletico Estudiantes de Paranà per tre settimane. La tournée rappresenta un progetto ambizioso che unisce crescita tecnica e sviluppo personale al fine di consolidare lo spirito che coinvolge ogni rugbista, appunto la condivisione di questo sport con altri atleti. Gli atleti del Foligno Rugby che parteciperanno provengono dai gruppi giovani Under 14, Under 16 e Under 18. A Paranà si alleneranno e confronteranno con una realtà rugbistica intensa e altamente competitiva, basata su fisicità, tecnica e spirito di sacrificio.
“Questo viaggio è sia un punto di arrivo che di partenza – ha spiegato Ezio Onori, vice presidente del Foligno Rugby – perché portare i nostri giovani in Argentina significa immergerli in una delle culture rugbistiche più autentiche, lontane geograficamente ma assolutamente vicina nei valori. Un plauso va agli sponsor che hanno cercato di abbattere i costi il più possibile”. Soddisfazione massima anche da parte del presidente del Foligno Rugby, Andrea Gubbini, che ha ricordato come “questo progetto è stato possibile grazie al legame costruito da Daniel Insaurralde, nostro direttore sportivo, cresciuto proprio nel club che ci ospiterà. Abbiamo scelto di sostenere questa esperienza perché crediamo che il vero successo non sia solo vincere, ma tornare con maggiore consapevolezza e una coesione più forte”.
Il Club Atletico Estudiantes de Paranà è stato fondato nel 1905 ed è una delle realtà più prestigiose in Argentina: con più di cento anni di storia rappresenta un punto di riferimento per la città di Paranà e per l’intera provincia di Entre Rios. Tra i nomi più noti legati al club figura sicuramente Martin Castrogiovanni, pilastro della Nazionale Italiana con 119 presenze.
“Ci sono dei viaggi che si scelgono per crescere e sono convinto che questo sia uno di quelli – racconta il capo delegazione e direttore tecnico, Daniel Insaurralde – perché donare a dei ragazzi la possibilità di vivere un altro luogo così lontano da casa attraverso lo sport è fondamentale per una crescita a 360 gradi. Come società abbiamo voluto offrire ai nostri atleti un’opportunità che andasse oltre il risultato sportivo. Vogliamo che imparino a confrontarsi con i propri limiti, a misurarsi con una cultura diversa e ad uscire dalla propria zona di comfort perché è proprio lì che avverrà la vera crescita: tutti valori che poi incarnano il rugby. Inoltre, vivere un paese come l’Argentina dove lo sport è fondamentale nel periodo anche dei mondiali di calcio sarà un ulteriore stimolo per questi splendidi ragazzi”.
La tournée in Argentina è un progetto ambizioso che richiede un investimento economico importante, condiviso tra società e famiglie: ecco perché il Foligno Rugby ha deciso di affiancare i partecipanti attraverso un percorso di cofinanziamento, attraverso una lotteria sociale, la vendita di merchandising e una raccolta fondi tramite GoFundMe, al fine di ridurre il peso individuale e trasformare la trasferta in un progetto collettivo.
Ad intervenire alla presentazione della tournée anche l’assessore comunale allo Sport, Marco Cesaro, che si è dichiarato “entusiasta di una iniziativa di questo tipo, che è unica nel suo genere sicuramente nel territorio di Foligno. Il nostro appoggio come Comune è totale e sicuramente potremmo pensare di fare una sorte di gemellaggio o chiamata in consiglio comunale con la città di Paranà che ospiterà i nostri ragazzi. Di certo è che al ritorno vorremmo sentire le emozioni di questi ragazzi in sede consiliare perché un’esperienza di questo tipo è totalizzante sotto ogni aspetto: di vita e di sport”.




















