Da oggi c’è anche il nome di monsignor Domenico Sorrentino sul Libro d’onore della città di Foligno. Quello, cioè, che custodisce le firme dei tanti personaggi illustri che via via, nel tempo, hanno attraversato le vie e le piazze di Foligno, per poche ore o anche per anni. Come nel caso del vescovo Domenico, guida spirituale della comunità folignate nell’ultimo quinquennio, da quel 28 agosto 2021 in cui fece il suo ingresso ufficiale in città ad oggi che si appresta a passare il testimone al suo successore, monsignor Felice Accrocca.
Ieri (giovedì 19 gennaio) il saluto alle diocesi sorelle di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli alla presenza delle autorità civili e militari, del clero e dei tantissimi fedeli che non sono voluti mancare all’ultimo appuntamento con il presule; poche ore fa, invece, l’ultima visita al palazzo comunale di Foligno, dov’è stato ricevuto dal sindaco Stefano Zuccarini, insieme alla sua giunta e al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Galligari. Ad accompagnarlo il delegato ad omnia, don Giovanni Zampa, il vicario per la pastorale, don Cristiano Antonietti, l’economo diocesano Daniele Fiorelli, e il cancelliere Fabio Cioccoloni. Presente anche il presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli.

Proprio nella sala in cui si riunisce la massima assise cittadina, il vescovo Domenico ha firmato il libro d’onore nella pagina per lui realizzata dal calligrafo Giampiero Bianchini. Pagina attraverso cui l’amministrazione comunale folignate ha voluto salutare e ringraziare il vescovo “per la vicinanza, l’attenzione e la cura dimostrata a tutto il territorio in ogni momento del suo mandato episcopale”. E su cui, ora, campeggiano anche le parole di commiato del pastore. “Grazie di cuore a Foligno per l’accoglienza fraterna che mi ha riservato” ha messo, nero su bianco, monsignor Sorrentino, parlando di una città “bella e prestigiosa” ma anche “ricca di storia, di fede e di cultura”. Poi, un augurio a tutta la comunità, affinché “perseveri nella fede e nelle migliori tradizioni dei suoi padri” ma anche perché “fiorisca nella pace, nel buon ordine sociale e in ogni bene spirituale e materiale”.
Da parte sua il sindaco Zuccarini ha sottolineato il “rapporto umano” che si è venuto a creare negli anni con il vescovo Domenico, che ha ringraziato per “gli insegnamenti ricevuti” e per aver indicato alla città “la giusta via”. Tra i ricordi serbati con più affetto da monsignor Sorrentino anche quelli legati al mondo della Quintana: dal suono unico dei tamburini che lo ha accolto il giorno del suo insediamento alla visita nei dieci rioni, senza dimenticare la benedizione dei cavalieri alla vigilia della giostra.
Momenti che ora continueranno a vivere nel cuore di monsignor Sorrentino, insieme a quelli condivisi con la comunità e con le varie anime della Diocesi, di cui ha sottolineato la “compattezza”. Un saluto, quello rivolto alle istituzioni comunali, che si è concluso anche con la consegna del baiocco di Foligno da parte dell’amministrazione folignate. Per il vescovo un arrivederci ma non un addio, come dichiarato dallo stesso sindaco Zuccarini nel pomeriggio di giovedì in chiusura del suo intervento in basilica: “Buon cammino caro monsignor Domenico: le braccia di Foligno per te sono sempre aperte”.




















