Un’onda arancione travolge Cascia e porta Foligno sul tetto d’Italia. Al termine del Campionato nazionale Csi di corsa campestre, la classifica non lascia spazio a interpretazioni: l’Atletica Ecm è la prima società d’Italia, dominatrice assoluta sia nel medagliere giovanile che in quello generale.
Un successo, quello dei folignati, che è arrivato su un terreno che gli addetti ai lavori hanno definito “viscoso al punto giusto” e che, dopo giorni di neve e nevischio, ha restituito ai 1.256 atleti presenti un’arena tecnica e spietata, dove la tattica di gara ha contato quanto il fiato.
La vittoria è stata il manifesto della qualità del progetto Educare con il movimento e si è consacrata all’alba di sabato 28 marzo, quando nella categoria “esordienti primo anno maschile” è andata in scena una grande prova di forza da parte dei ragazzi dell’Atletica Ecm: Raffaele Manzetti (vincitore con un tempo di 2’52’’55), Pietro Masciotti e Arion Bano hanno blindato l’intero podio, sfornando una triplice prestazione che ha gelato le ambizioni delle altre 117 società presenti.
È stata la scintilla di una giornata in cui il contatore dei podi è salito a sette, grazie all’oro di Giacomo Bellillo tra i Seniores, agli argenti di Giulio Caponi (nella categoria ragazzi b) e Valentina Servi, e al bronzo di Alessio Frattegiani.
La chiusura del cerchio è arrivata con lo Staffettone delle regioni della domenica: sotto il sole che ha illuminato il parco “Nicola Zabaglia”, la formazione giovanile maschile composta da Giulio Caponi, Alessio Frattegiani, Michele Begaj e i compagni dell’Arcs Perugia (Giovannini e Stabile) ha conquistato il titolo di Campione d’Italia, mettendo il sigillo definitivo su un weekend perfetto. Le due coppe alzate al cielo nel cuore della Valnerina non premiano solo il talento, ma certificano la solidità di un vivaio che oggi rappresenta l’eccellenza della corsa campestre italiana.




















