Non si ferma la protesta dell’associazione Donne Arci Subasio, che ha dato il via ad una protesta per difendere il consultorio di via Aspromonte. La struttura negli ultimi mesi è stata interessata da infiltrazioni di acqua che ne hanno compromesso alcune stanze e di conseguenza diversi servizi.
Per questo motivo l’associazione guidata da Sara Tiberi si è mobilitata, organizzando un sit in in corrispondenza dell’ingresso della struttura per chiedere una nuova sede idonea. Un presidio che rimarrà attivo fino a giovedì 2 aprile, dalle 11 alle 13, ma che potrebbe anche protrarsi, qualora l’associazione non riceva “risposte adeguate”.
“Noi di Donne Arci – ha spiegato proprio Tiberi –, abbiamo organizzato questo sit in di protesta per chiedere risposte alle lettere che dal 16 febbraio abbiamo inviato a Comune e Asl sulla situazione che ha visto rovinarsi molte delle stanze del consultorio di via Aspromonte, l’unico della città, a seguito di infiltrazioni che hanno compromesso il loro utilizzo. Quello che chiediamo è uno spazio consono alle attività del consultorio”.
“Negli ultimi due mesi i servizi che venivano erogati qui – ha proseguito la presidente di Donne Arci Subasio – sono stati in parte dislocati e altri compromessi. Nonostante ci sia stata anche una mozione, portata in consiglio comunale da Diego Mattioli (Alleanza Verdi/Sinistra), da parte degli Enti interessati ci sono state solo rassicurazioni e piccoli interventi che non hanno, di fatto, risolto il problema”.
I servizi sono stati quasi tutti spostati a Sant’Eraclio, Bevagna e Spello, mentre quelli rimasti nel consultorio cittadino ad oggi sarebbero soltanto quelli inerenti alle vaccinazioni, alla consulenza psicologica e alle visite ginecologiche, che “si alternano spesso nella stessa stanza – ha aggiunto Tiberi –, creando un disagio non indifferente alle pazienti che hanno necessità di recarvisi, data la differenza tra la tipologia di servizio offerto”.
Proprio durante il sit in è arrivata la notizia che i lavori indetti dal Comune sulla struttura del consultorio sono partiti, ma questo non è bastato a fermare la protesta, poiché “da quel che si apprende i lavori dovrebbero concludersi in una settimana e riguarderanno solo un lato dell’edificio, cosa che – ha concluso la presidente dell’associazione – non fa presagire un intervento definitivo”.
Sulla questione, presa in carico dal consigliere regionale Fabrizio Ricci (Avs), oltre che dai consiglieri comunali di minoranza Rita Barbetti (Pd), Maria Frigeri (Patto x Foligno) e Diego Mattioli (Avs), presenti all’odierno sit in, si è espresso anche il Comune di Foligno, che con una nota ha voluto chiarire la propria posizione.
“A seguito dei sopralluoghi tecnici tempestivamente disposti dall’amministrazione comunale – fanno sapere dall’Ente di palazzo Orfini Podestà –, è emerso che le infiltrazioni d’acqua sono riconducibili alla mancata manutenzione ordinaria dei bocchettoni di raccolta delle acque meteoriche, risultati ostruiti, attività di competenza del soggetto utilizzatore dell’immobile, ovvero la Asl”.
“Il Comune di Foligno – proseguono –, pur essendo proprietario dell’immobile, ha più volte sollecitato formalmente sia la Usl Umbria 2 sia l’amministratore di condominio affinché venissero attivati con urgenza gli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza, igiene e piena funzionalità degli ambienti, a tutela degli utenti e degli operatori sanitari. Da quanto comunicato dall’amministratore condominiale, i lavori risultano avviati da tempo”.
“L’amministrazione – concludono –, che ha seguito con costante attenzione la vicenda sin dall’inizio, auspica che gli interventi vengano completati nel più breve tempo possibile, considerata la rilevanza del servizio erogato dal consultorio e la necessità di garantirne la piena fruizione alla cittadinanza”.




















