Ordinanze numero 56 del 2018 e 31 del 2021. Sono questi due documenti gli indiscussi protagonisti del panorama cantieristico folignate nell’ambito dell’edilizia scolastica. Dalla scuola “Santa Caterina” ad altri 14 interventi sulle scuole del territorio, le ordinanze emanate dal commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, prevedono a Foligno lavori per più di 30 milioni di euro, la maggior parte dei quali si sta avviando verso la progettazione.
Questo è quanto emerso durante la riunione del 31 marzo della seconda commissione consiliare, coordinata da Nicola Badiali, che ha visto partecipare l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Cesaro, oltre all’ingegner Roberto Righi, responsabile del servizio Edilizia cimiteriale, scolastica e sportiva ed efficientamento energetico, e all’architetto Anna Conti, dirigente ad interim dell’Area Lavori pubblici.
Nel corso della commissione Roberto Righi spiegato come “le scuole primarie e dell’infanzia ‘Mameli’, ‘Fiume Trebbia’ e la primaria ‘Sportella Marini’ saranno presto demolite e ricostruite, ma al fine di non delocalizzare i piccoli studenti le vecchie scuole non verranno abbattute fino all’ultimazione dei lavori delle nuove. Di tutte e quattro abbiamo concluso ognuna delle fasi del documento di indirizzo di progettazione (Dip) e nel caso della ‘Mameli’ è già stato consegnato il documento di fattibilità tecnico economica”.
Oltre a queste quattro destinazioni, palazzo Orfini Podestà è al lavoro per procedere con la demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia di Vescia, che in questo caso sarà oggetto di delocalizzazione, della primaria e secondaria di Colfiorito, della scuola dell’infanzia di Maceratola e della primaria “Monte Cervino”.
Delle quattro sono, infatti, già stati affidati i lavori, mentre si attendono passi avanti per la scuola dell’infanzia della Paciana e per le primarie di Casenove, “Monte Bianco” e “Monte Rosa”. Già affidati, invece, gli interventi sulle palestre delle scuola primaria “Monte Cervino” e per quelle della primaria e media di Sant’Eraclio e della primaria di Belfiore.
“Affrontiamo il futuro sapendo di avere una squadra di tecnici all’altezza della situazione – ha commentato rispetto alla relazione di Righi l’assessore Cesaro –. Sono convinto che sarà una sfida difficile, ma che sapremo portare a termine al meglio”.
IL PROGETTO DELLA “SANTA CATERINA”
Se gli interventi appena citati sono quelli relativi all’ordinanza numero 31 emanata nel 2021 dal commissario Castelli, a rientrare nella numero 56 del 2018 è un progetto che ha molto fatto discutere negli ultimi tempi, quello relativo alla scuola “Santa Caterina”.
Sul tema è intervenuta la dirigente Anna Conti, che ha spiegato come il Comune ha “avviato un percorso per la formulazione di un nuovo progetto, che è molto attento all’ambiente in cui si collocherà, dialogando in termini urbanistici con la chiesa, con il quartiere e con il resto della viabilità. C’è stata la possibilità di aggiungere al progetto iniziale anche la scuola materna e la mensa, di fatto potenziandolo”.
“Verrà, dunque, fatto un progetto unitario dei due stralci – ha proseguito –. Il piano iniziale è stato completamente rivisto ed è stata data grande importanza agli spazi connettivi per creare piccoli ambienti dove ci sarà la possibilità di dare vita ad attività ricreative. Le aule saranno disposte su dei raggi intervallati da piccole aree verdi”.
“Stiamo ragionando sulla possibilità di far utilizzare la palestra anche nel pomeriggio e in prima serata, oltre che su quella di far utilizzare la biblioteca alla cittadinanza, prendendo spunto da iniziative che abbiamo visto avere successo in varie parti d’Europa, dove, aprendo spazi scolastici alle comunità, si è realizzato un vero e proprio servizio alla cittadinanza”. “Siamo a buon punto – ha concluso – abbiamo già un impianto planimetrico e uno volumetrico, in più, a brevissimo avremo un incontro anche con la Soprintendenza”.




















