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L’Umbria dice sì alla sepoltura degli animali accanto ai proprietari

La Regione ha modificato il testo unico in materia di sanità e servizi sociali. Due le condizioni necessarie: la volontà espressa in vita dai cittadini e l’obbligo della cremazione degli animali

Pubblicato il 14 Aprile 2026 15:16 - Modificato il 15 Aprile 2026 15:03

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Un legame che non si spezza nemmeno dopo la morte. Con la legge regionale n. 4 del 7 aprile 2026, cosiddetta “Omnibus”, in Umbria infatti sarà possibile per i cittadini essere sepolti accanto alle ceneri dei propri animali da compagnia. Pubblicato, infatti, nel Bollettino ufficiale della Regione la modifica al testo unico in materia di sanità e servizi sociali, che segna una svolta storica nella gestione dei servizi cimiteriali e nella sensibilità verso i membri “non umani” della famiglia, che consente di trasformare quello che è un desiderio affettivo in un diritto normato.

La nuova normativa, introdotta dal comma 7-bis dell’articolo 186, stabilisce paletti precisi per garantire il rispetto del luogo sacro e delle norme igieniche. Il ricongiungimento sarà possibile a due condizioni fondamentali: la volontà espressa in vita dal proprietario o, in alternativa, una richiesta formale presentata dagli eredi; e, per motivi sanitari, la cremazione degli animali, con le ceneri riposte in una teca separata all’interno dello stesso loculo o della tomba di famiglia.

Nonostante la legge sia già in vigore, la macchina amministrativa è già al lavoro per la fase due. La direzione Salute e Welfare della Regione sta, infatti, elaborando il regolamento attuativo che servirà a fornire istruzioni chiare ai Comuni e ai gestori dei servizi cimiteriali. L’obiettivo è garantire un’applicazione uniforme del regolamento su tutto il territorio regionale, definendo le procedure tecniche per rendere questo “ultimo viaggio condiviso” una realtà accessibile e ordinata per ogni famiglia umbra.

“L’Umbria – ha dichiarato a questo proposito la presidente Stefania Proietti – dimostra di saper ascoltare il cuore dei suoi cittadini e di riconoscere il valore degli affetti che non conoscono barriere di specie”. “Consentire il riposo eterno insieme ai compagni a quattro zampe – ha infatti sottolineato la governatrice umbra – è un gesto di profondo rispetto verso chi ha ricevuto amore incondizionato. È un passo – ha concluso – che unisce pragmatismo e umanità”.

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