Cinquecentomila euro destinati alle politiche educative. È questo l’importo investito dalla Regione Umbria attraverso i criteri del Programma annuale per il diritto allo studio 2026, proposti dall’assessore all’Istruzione, Fabio Barcaioli. Nel dettaglio, il piano prevede che i soldi vengano utilizzati per sostenere il sistema scolastico regionale con interventi a supporto di studenti, famiglie e comunità educanti.
La quota più rilevante, pari a 312mila euro, è destinata all’integrazione dei fondi per l’acquisto di libri di testo, per permettere alle famiglie in maggiore difficoltà di sostenere le spese scolastiche, in aggiunta agli stanziamenti ministeriali.
“Con l’approvazione del Programma annuale per il diritto allo studio – ha detto Barcaioli – rafforziamo una linea di lavoro che mette al centro la scuola pubblica come spazio di crescita e di uguaglianza”.
“Ogni intervento nasce dall’ascolto delle esigenze reali del territorio e si traduce in strumenti che sostengono il diritto allo studio – ha proseguito –, ampliano le opportunità formative e accompagnano le studentesse e gli studenti in percorsi che intrecciano conoscenza, partecipazione e consapevolezza civile. L’investimento sulle scuole – ha infine concluso – è un investimento sulla qualità della vita collettiva, che la Regione intende continuare a consolidare con continuità e attenzione”.
In aggiunta, il programma prevede che 28mila euro vadano a finanziare progetti sperimentali di scrittura creativa e artigianato editoriale rivolti alle scuole secondarie di primo grado, con percorsi dedicati allo sviluppo delle competenze espressive e del pensiero critico attraverso la realizzazione di elaborati editoriali.
Venticinquemila euro, invece, saranno impiegati per la sperimentazione relativa all’installazione di tampon box nelle scuole della regione, con l’introduzione di distributori gratuiti di prodotti per l’igiene femminile negli istituti secondari di primo e secondo grado, al fine di contrastare e superare gli stereotipi e le disuguaglianze ancora presenti negli ambienti scolastici.
A prendere spazio anche l’iniziativa di più giorni dedicata al mondo dell’educazione e dell’istruzione che vedrà confrontarsi istituzioni, scuole e associazioni, oltre al mondo della ricerca, che sarà finanziata con 60mila euro. Altri 10 saranno, poi, dedicati ad un progetto sull’informazione giornalistica, che coinvolgerà studentesse e studenti nella realizzazione di contenuti editoriali strutturati, affiancati dai docenti.
Una quota di 64mila euro, infine, sarà destinata al cofinanziamento della legge regionale sui viaggi della memoria, per consentire la copertura integrale delle richieste pervenute dagli istituti scolastici umbri.



















