Abbattere le barriere dell’isolamento sociale proprio quando le scuole chiudono i battenti e il supporto alle famiglie rischia di venire meno. Con questa filosofia la giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera a “Centri estivi per tutti”, un massiccio piano di sostegno da 470mila euro destinato a garantire ai bambini e ai ragazzi con disabilità l’accesso alle attività ricreative della prossima estate 2026.
Si tratta di un intervento di peso, finanziato attraverso il Fondo sociale europeo plus (FSE+), che mira a dare continuità a quanto costruito negli anni precedenti per agevolare la partecipazione dei minori a momenti di socializzazione strutturati, offrendo al contempo un necessario sollievo alle famiglie nei mesi di sospensione dell’attività didattica.
Come sottolineato con forza dalla presidente Stefania Proietti, “l’inclusione non è un concetto astratto, ma si costruisce con scelte concrete che toccano la vita quotidiana delle persone”. “Con queste risorse – ha detto la numero uno di palazzo Donini – sosteniamo attivamente le famiglie e promuoviamo percorsi di partecipazione attiva nei momenti in cui i servizi scolastici sono sospesi”.
Per assicurare la massima qualità del servizio e la sicurezza dei partecipanti, le risorse saranno vincolate alla scelta di attività organizzate da enti iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), che saranno i beneficiari diretti del contributo. Questa clausola punta a garantire che i ragazzi siano seguiti esclusivamente da personale qualificato e all’interno di strutture idonee che operano nel pieno rispetto delle normative vigenti.
I dettagli operativi, i requisiti d’accesso e le modalità di richiesta verranno definiti a breve attraverso un avviso pubblico curato dal servizio regionale Programmazione e sviluppo del sistema sociale integrato, confermando la volontà dell’ente di trasformare il periodo estivo in una reale opportunità di crescita relazionale e integrazione per tutto il territorio umbro.



















