22.8 C
Foligno
sabato, Settembre 26, 2026
HomeCronacaDalla benedizione dei trattori alla processione, Foligno celebra Sant'Isidoro

Dalla benedizione dei trattori alla processione, Foligno celebra Sant’Isidoro

Tanti appuntamenti in programma che culmineranno domenica 17 maggio, quando è prevista anche la tradizionale sfilata dei mezzi agricoli che porteranno la statua del santo per le vie della città

Pubblicato il 12 Maggio 2026 12:39 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:06

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Neonato morto dopo il parto, attivate le verifiche interne negli ospedali di Foligno e Perugia

Gli accertamenti sono volti a ricostruire il percorso assistenziale tra il "San Giovanni Battista" e la terapia intensiva neonatale del capoluogo, dove il piccolo era stato trasferito a seguito di complicazioni. Ventidue le persone indagate

“Di nuovo a Teatro”: la grande storia del “Piermarini” rivive in una mostra

In esposizione un centinaio di riproduzioni tra fotografie, manifesti, programmi di sala e libretti che ripercorrono il periodo tra il 1827 e il 1944 provenienti dai dai Fondi Mancinelli e Loreti. L’apertura sabato 3 ottobre nell’ex foyer di corso Cavour

Tutto pronto per l’edizione 2026 dell’Ottobre Trevano

Dal 2 al 25 ottobre il borgo umbro si calerà di nuovo nell'atmosfera medievale tra storia, cultura, tradizioni popolari ed eccellenze enogastronomiche. Spazio al legame con l'ottavo centenario della morte di San Francesco

Foligno si prepara ad accogliere i festeggiamenti per la solennità di Sant’Isidoro, patrono degli agricoltori. Da giovedì 14 a domenica 17 maggio sono tanti gli appuntamenti in programma, con centro nevralgico la chiesa di Ponte San Magno. Le tradizionali celebrazioni non conoscono confini di quartiere, abbracciando l’intera pianura che si estende fino alle frazioni di Corvia e Scafali, di Cave e Maceratola.

Oltre all’adorazione eucaristica, prevista tutti i giorni alle 17, fatta eccezione per sabato quando alle 20 sarà il momento della cena di Sant’Isidoro, il momento clou delle celebrazioni è in programma per domenica. Dopo le celebrazioni eucaristiche mattutine delle 9 e delle 11, il pomeriggio vedrà protagonista il simbolo dell’agricoltura moderna: il trattore.

Alle 15, infatti, si terrà la benedizione dei mezzi agricoli, che sarà seguita dalla sfilata nelle vie cittadine, dove sono attesi tra i 50 e i 60 trattori, che porteranno per le strade la statua di Sant’Isidoro, mentre nella serata accompagneranno la processione.

Dopo la sfilata dei trattori, alle 16.30 spazio ai ragazzi dell’Asd Ritmica Fulginium 73, la cui esibizione sarà seguita da un momento di folklore, con balli e canti della tradizione rurale umbra, con tanto di vestiti tipici. Il tutto sarà accompagnato anche da una gara di dolci. Dalle 18 alle 21, poi, Samuele Trabalza si occuperà della colonna sonora.

Alle 21, da via Marchisiello, partirà quindi la processione, che attraverserà via Cicerone, via Damiano Chiesa, via Catullo, via Ferrero, via Santo Pietro, via del Roccolo, via Don Pietro Arcangeli e via Grumelli e poi il ritorno. Il tutto accompagnato dalle note della Banda musicale di Annifo.

A chiudere la festa sarà, infine, il “Focaraccio di Sant’Isidoro”: un rito ancestrale che chiude il cerchio tra sacro e profano, affidando al calore della fiamma le speranze per la stagione agricola a venire.

La storia di Sant’Isidoro è profondamente legata al mondo del lavoro e della terra, proprio come spiegato da don Cristiano Antonietti sul numero 17 del 10 maggio della Gazzetta di Foligno. “”La devozione viene dalla Spagna – aveva dichiarato – e si è diffusa anche da noi. In particolare, qui a Foligno, nella chiesa più grande della campagna. Attorno alla figura di Isidoro si concentra la devozione per i raccolti, le benedizioni e la fertilità dei campi”.

Un legame, quello tra il santo e la terra, che si concretizza anche nel momento della benedizione. “È una festa dell’agricoltura e del bestiame – ha concluso -: un tempo si benedicevano gli animali, oggi i trattori che li hanno sostituiti nel lavoro quotidiano nei campi”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

Articoli correlati