Gli studenti a lavoro sulle anomalie genetiche presentano un progetto sulla sindrome di Smith-Magenis. Il 15 maggio, alle 12, nell’aula magna dell’Istituto tecnico tecnologico “Leonardo da Vinci” di Foligno, sarà protagonista una pubblicazione su tale sindrome, messo in piedi dai ragazzi della classe 5H dell’indirizzo Biotecnologie sanitarie.
Il lavoro, intitolato “La sindrome Smith-Magenis: dalla diagnosi alla terapia attraverso la valutazione dei docenti e del gruppo del pari”, nasce dall’accoglienza di Stefano, uno studente di 19 anni affetto dalla sindrome di Smith-Magenis, una rara anomalia genetica del cromosoma 17.
A partire da questa esperienza, la classe ha avviato un percorso di ricerca scientifica e umana, analizzando — con il supporto dell’intelligenza artificiale e la mediazione dei docenti — quattordici comportamenti tipici della sindrome, come gli auto-abbracci, i disturbi del sonno e le crisi emotive, e sviluppando strategie per migliorare la qualità della vita del compagno e favorirne la piena inclusione.
I risultati, secondo quanto emerge dallo studio, mostrano come un ambiente strutturato e la comprensione profonda dei compagni abbiano contribuito a ridurre drasticamente gli episodi critici e a migliorare il benessere generale dello studente.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Smith-Magenis, il cui presidente Pietro Marinelli interverrà nel corso dell’evento, oltre che con l’Università degli studi di Perugia. All’incontro parteciperanno anche la dirigente scolastica Simona Lazzari e i docenti relatori Leonardo Rosignoli, Chiara Galassi e Sofia Perrucci.




















