Il Comune di Montefalco taglia il disavanzo di oltre 926mila euro in un solo anno. Il consiglio comunale ha approvato mercoledì 14 maggio il rendiconto di gestione 2025 e la conseguente variazione al bilancio di previsione 2026/2028, fotografando un percorso di risanamento che dal 2019 ad oggi ha ridotto il passivo da 4,2 milioni a 989mila euro.
L’approvazione del rendiconto libera complessivamente 467.840 euro di nuove risorse, che l’amministrazione destinerà a interventi concreti sul territorio.
Circa 367mila euro sono previsti per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre 100mila euro, invece, saranno dedicati alla riapertura della biblioteca, oltre che a eventi, sport, associazioni e servizi sociali.
Tali risorse, nel dettaglio provengono da quattro voci: 176mila euro sono i proventi dello svincolo del Fondo garanzia crediti commerciali e 172mila euro arrivano dalla quota annuale di ripiano del disavanzo (in attesa del parere della Corte dei conti, che lo scorso 2022 aveva approvato il Piano di riequilibrio pluriennale, ndr).
Altri 100mila euro, poi, sono derivati dagli oneri di urbanizzazione accantonati e, infine, 19.840 euro vengono direttamente dal surplus di introiti generati dall’imposta di soggiorno.
A illustrare i numeri in aula è stato l’assessore al bilancio Francesco Vannicelli, che ha ripercorso le principali leve del risanamento: dalla riorganizzazione interna del recupero tributario, alla revisione dei residui attivi e passivi, passando per la riduzione dei costi per la riscossione e il miglioramento dei tempi di pagamento ai fornitori. Il tutto, ha sottolineato, “senza tagliare servizi ai cittadini e senza incidere sul bilancio corrente”.
“Il risultato raggiunto rappresenta un passaggio importante verso il definitivo risanamento finanziario del Comune – ha dichiarato Vannicelli –. L’obiettivo ora è chiudere integralmente il disavanzo e restituire all’Ente piena capacità di investimento e programmazione”.
Secondo l’amministrazione Gentili, il miglioramento dei conti potrà aprire nei prossimi anni a una maggiore capacità di accesso ai finanziamenti per opere pubbliche e, progressivamente, a una riduzione della pressione fiscale comunale.
Il disavanzo da 4,2 milioni di euro risale al 2020, quando l’allora consiglio comunale aveva approvato il rendiconto 2019.




















