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Nuovo volto per l’Opera Pia Bartolomei Castori

Pubblicato il 15 Maggio 2026 16:58 - Modificato il 15 Maggio 2026 17:40

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Un importante intervento di ristrutturazione. È quello che ha riguardato lo storico stabile che ospita la residenza protetta dell’Opera Pia Bartolomei Castori nel quartiere di Sportella Marini. I lavori, che sono stati effettuati attraverso lo strumento del Super Bonus, hanno riguardato l’efficientamento energetico della struttura, l’isolamento e le coperture, con tanto di installazione di pannelli fotovoltaici.

Nella mattinata di venerdì 15 maggio il taglio del nastro, alla presenza delle istituzioni civili e religiose. “Quello che vediamo oggi – ha commentato il presidente dell’Opera Pia, Paolo Fiordiponti – è un esempio virtuoso di utilizzo del Super Bonus, un intervento che ha una finalità sociale a beneficio della collettività”.

La residenza protetta, che ha alle spalle una storia lunga più di 100 anni, è il frutto del lascito della folignate Anna Maria Bartolomei Castori che, non avendo parenti stretti, all’età di 70 anni, nell’atto di fare testamento, nominò suo erede universale un erigendo “Ricovero per vecchie povere di Foligno”, amministrato da un consiglio presieduto dal vescovo di Foligno e diretto dalle suore Figlie di Sant’Anna che, ancora oggi, operano all’interno della struttura, insieme al personale infermieristico e sociosanitario della cooperativa Polis. “È stata una visione lungimirante – ha proseguito il presidente Fiordiponti -, quella di pensare alle anziane sole: quel bisogno di affetto e di amore è rimasto immutato in tutti questi anni”. Sottolineando “la grande competenza e l’estrema professionalità” della ditta e dei tecnici, Paolo Fiordiponti ha però ribadito come “l’anima di questa struttura è fatta dalle persone, dall’amore che ogni giorno il personale dipendente, insieme alle Figlie di Sant’Anna mette al servizio degli anziani ospiti. La missione – ha concluso – è, infatti, quella di essere sempre vicini a chi ha bisogno”.

Di “opera meritoria” ha parlato il vescovo di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. “Sono contento – ha dichiarato monsignor Felice Accrocca – di conoscere questa struttura e di sapere che c’è una possibilità di vivere in maniera dignitosa l’ultimo tratto dell’esistenza, su cui tutti quanti noi arrivati ad un certo punto della nostra vita ci interroghiamo. Su opere come questa – ha sottolineato – dovremmo impegnarci sempre di più, anche perché abbiamo una popolazione sempre più anziana”.

Presenti, come detto, anche le istituzioni, con il Comune rappresentato da Decio Barili e Lorenzo Schiarea, rispettivamente assessori all’Urbanistica e alle Politiche sociali. “È un momento di festa significativo quello di oggi, sia per questa struttura che per tutta la città” ha commentato Barili, ricordando gli anni vissuti da membro della governance della residenza protetta. “La struttura è cambiata ma l’essenza è rimasta – ha dichiarato -. E se il contenitore è importante, lo è ancora di più il contenuto, che a noi sta particolarmente a cuore: il personale dipendente e gli ospiti sono il vero valore aggiunto di questa realtà. Come amministrazione comunale siamo e saremo sempre presenti, perché insieme dobbiamo far crescere questa città e comunità”.

Ad accompagnare la mattinata anche un momento musicale, che ha visto protagonista l’”Orchestra Gentile”, composta dagli studenti e dalle studentesse della scuola media “Gentile”, che hanno intrattenuto il pubblico e le anziane ospiti della struttura.

Struttura che, insieme a Casa Serena di Capodacqua, è stata recentemente al centro di un’operazione di unione gestionale delle due residenze, attraverso la quale è stato creato un unico polo socioassistenziale, il più grande di questo tipo attualmente presente in tutto il Centro Italia. 

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