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Ex Merloni e Jp, Smacchi: “Il Governo ci ascolti”

Pubblicato il 23 Ottobre 2015 15:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:42

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“Ex Merloni e Jp Industries al centro dell’attenzione del Governo”. È quanto chiesto dal consigliere regionale del Pd, Andrea Smacchi, che venerdì mattina ha presentato una mozione per chiedere che l’ente di palazzo Donini si faccia portavoce della questione al Mise. Per l’esponente dem, inoltre, è “necessaria una velocizzazione degli interventi per la rimodulazione dell’accordo di programma, rimasto – ha dichiarato lo stesso Smacchi – un paracadute chiuso”. “Da otto anni – ha quindi ricordato il consigliere in quota Pd – i lavoratori della ex Merloni e della Jp Industries stanno vivendo una crisi drammatica. Il tempo sta trascorrendo – ha proseguito – e per gli operai i problemi non diminuiscono. La mobilità per gli ex Merloni – ha spiegato entrando nel dettaglio – ha differenti scadenze e in più di 100 sono di fatto già senza copertura, mentre per altri 300 la scadenza è fissata nel 2016. L’ultima tranche, che riguarda 250 persone, terminerà poi nel 2017”. “Per quanto riguarda la Jp – ha detto invece – i lavoratori riassorbiti sono attualmente in una situazione di stallo, a causa della vicenda giudiziaria conseguente al ricorso delle banche creditrici”. E proprio su questo fronte, continua a crescere l’attesa per la sentenza della Cassazione, che potrebbe arrivare a giorni. E se da una parte c’è preoccupazione per l’ipotesi che venga confermato quanto già stabilito in primo e secondo grado, dall’altra qualche segnale di ottimismo sembra arrivare dalla Procura delle Repubblica che – come riportato sulle colonne del Resto del Carlino – si sarebbe espressa favorevolmente alla vendita, definendola legittima. La mozione di Andrea Smacchi, poi, arriva a pochi giorni di distanza dalla conferenza stampa indetta dalla Cgil. Un incontro a cui avevano fatto da sfondo proprio le stanze di palazzo Cesaroni e nel corso del quale il sindacato aveva chiesto un consiglio regionale dedicato alla delicata questione che riguarda la fascia appenninica. Ex Merloni e Jp Industries, ma non solo. Nel documento a firma di Smacchi l’attenzione è rivolta anche all’accordo di programma. “Il piano previsto – ha detto al riguardo – non ha incentivato come si sperava la reindustrializzazione dei territori in crisi, anche a causa dei vincoli burocratici troppo stringenti. Per Smacchi, però, “le risorse ad oggi non impiegate rappresentano un importante volano per far ripartire le imprese e il lavoro per tutta l’Umbria”.  

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