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A Foligno omaggio in musica per gli 80 anni della Repubblica

In prima assoluta il concerto promosso dagli Amici della musica in collaborazione con la Filarmonica di Belfiore. Appuntamento martedì 2 giugno all’auditorium “San Domenico” con le più celebri canzoni italiane del Dopoguerra

Pubblicato il 1 Giugno 2026 11:45 - Modificato il 1 Giugno 2026 11:46

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Sarà un omaggio agli “80 anni di Repubblica” il prossimo appuntamento degli Amici della Musica di Foligno, prodotto in collaborazione con l’Associazione Filarmonica Belfiore. Una prima assoluta, ad ingresso libero, che domani (martedì 2 giugno) porterà all’auditorium “San Domenico”, alle 18, un concerto che vuol essere una celebrazione e insieme una riaffermazione dei valori della democrazia e della libertà. Affidato alla Filarmonica di Belfiore con la direzione del maestro Marco Pontini, il concerto porterà al pubblico le più celebri canzoni italiane del Dopoguerra insieme a un medley di musiche dell’Orchestra di Glenn Miller.

Ma non sarà soltanto musica. Ad annunciare e a chiudere le note, le parole di due interventi nello spirito dell’importante anniversario che vide per la prima volta anche le donne al voto. Da qui il tema dell’introduzione, “2 giugno, giorno delle donne”, scritta e narrata in scena da Nino Criscenti, giornalista, autore televisivo, regista, documentarista, saggista, autore di opere che gli hanno conquistato numerosi premi internazionali.

Mentre in chiusura sarà Daniele Salvo a farsi interprete del celeberrimo “Discorso sulla Costituzione” del padre costituente Piero Calamandrei. Attore e regista, direttore artistico di Segni Barocchi Festival, Salvo vanta un’esperienza di 18 anni a fianco di Luca Ronconi di cui è stato attore (in ruoli di primo piano), assistente alla regia e regista collaboratore. Nella sua voce risuoneranno le parole di un testo caposaldo dell’Italia repubblicana e democratica, quello che Calamandrei pronunciò quando nel 1955 un gruppo di studenti di Milano organizzò un ciclo di sette conferenze sulla Costituzione italiana, dichiarando – tra i vari passaggi – che “la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”.

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