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Quintana, la prima volta di monsignor Accrocca: “Sia segno di gioia, serenità e pace”

Il vescovo di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ha presenziato alla Giostra dell’Ottantennale: prima dell’arrivo al Campo de li Giochi, la benedizione dei cavalieri in piazza della Repubblica. Nel weekend la visita alle taverne dei dieci rioni

Pubblicato il 1 Giugno 2026 12:12 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:53

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Primo palio per il cavaliere Marco Diafaldi, primo alloro per il priore del Contrastanga, Carlo Mattioli, ma anche prima Quintana per monsignor Felice Accrocca. Insomma, sono state diverse le “prime volte” a cui si è assistito sabato sera al Campo de li Giochi per la Giostra dell’Ottantennale. Una Giostra che ha regalato a sorpresa, al rione di via Piermarini, una vittoria che mancava da ormai 12 anni e che ha portato così a casa il suo 17esimo palio, realizzato per l’occasione dal maestro Luigi Frappi. Ma che ha dato anche la possibilità al vescovo Felice di immergersi nelle atmosfere della rievocazione barocca, tra le manifestazioni identitarie della città e che da sempre rappresenta uno spazio di aggregazione e socialità per tutta la comunità, dai bambini agli adulti. Un luogo, dunque, in cui poter toccare con mano l’anima folignate.

In attesa di vederlo prendere parte al consueto cerimoniale in piazza della Repubblica che anticiperà la Giostra della Sfida del prossimo 13 giugno, monsignor Accrocca ha già preso confidenza con i meccanismi della Quintana. Sabato sera il vescovo Felice ha atteso il passaggio in piazza del corteo storico, ma soprattutto di cavalli e cavalieri, ai quali ha impartito la sua benedizione dal sagrato della cattedrale di San Feliciano. Poi, l’arrivo al Campo de li Giochi per assistere alla sua prima “singolar tenzone”.

Ed è da lì che ha rivolto il suo primo saluto al popolo della Quintana. “Grazie per questo spettacolo” ha detto, rivolto al pubblico. “Questa sera prima ancora del rione che vincerà – ha sottolineato – ha già vinto Foligno. Che questo spettacolo, allora, sia un segno di gioia, serenità e pace”. E proprio la pace è uno dei temi più cari al nuovo pastore della Chiesa di Foligno, al punto che anche dalla tribuna autorità, ha chiesto al pubblico del campo di rivolgere “un pensiero alla pace e a quanti muoiono a causa delle guerre, di quelle di cui sentiamo parlare quotidianamente e di quelle dimenticate ma che i morti li fanno lo stesso”.

Tra i prossimi impegni quintanari del vescovo, invece, quello in programma per il prossimo weekend, quando monsignor Accrocca visiterà le taverne dei dieci rioni per vivere ancora più da vicino la grande Festa di Foligno. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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