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Il corteo storico accende la Quintana

Tra abiti secenteschi, l'emozione del Bando e il ricordo della rinascita sulle macerie della guerra, la città si prepara alla Giostra della Sfida. Metelli: “Abbiamo bisogno che tutti si stringano sempre più forte intorno alla manifestazione”

Pubblicato il 13 Giugno 2026 12:51 - Modificato il 14 Giugno 2026 01:14

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Foligno è tornata ad immergersi nello splendore delle atmosfere barocche. In occasione della Giostra della Sfida – in programma per questa sera (sabato 13 giugno) -, il tradizionale Corteo storico ha attraversato, come vuole la tradizione, le vie e le piazze del centro storico, regalando uno spettacolo di grande bellezza. L’edizione di quest’anno, lo ricordiamo, riveste un significato profondamente speciale, segnato dalle celebrazioni per l’Ottantennale della grande Festa di Foligno. Tra centinaia di visitatori, il fasto barocco ha quindi ripreso vita, traghettando la città verso l’attesa ed emozionante sfida sull’otto di gara.

A guidare la sontuosa sfilata sono stati i figuranti del Comitato centrale dell’Ente Giostra, capitanati dal presidente Domenico Metelli, seguiti dalle straordinarie rappresentanze dei dieci rioni, tra magnifici abiti secenteschi e ricche allegorie, a cominciare da quella della vittoria messa in scena dal Contrastanga. Il popolo gialloblù è, infatti, fresco di trionfo nella recente Giostra dell’Ottantennale dello scorso 30 maggio, che lo ha visto tornare ad alzare il palio al cielo dopo dodici lunghi anni, grazie al binomio composto dal Furente Marco Diafaldi e dal debuttante Larix.

Il corteo ha visto sfilare anche la madrina della Quintana, Federica Moro, e la madrina internazionale, Eleonora Pieroni. Insieme a loro i membri della giunta comunale con il sindaco Stefano Zuccarini. A testimoniare una vita di devozione, anche Aldo Amoni, presidente territoriale di Confcommercio, che ha celebrato i suoi 60 anni di Quintana sfilando al fianco della moglie Rosarita Ercolani. Un tocco di prestigio è stato conferito, infine, dal drappello del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), che interverrà anche questa sera (sabato 13 giugno) al Campo de li Giochi.

Il lungo percorso del corteo ha trovato la sua naturale conclusione nella splendida cornice di piazza della Repubblica. Davanti alla folla, ad andare in scena è stato, quindi, il tradizionale cerimoniale con l’arruolamento dei cavalieri e la benedizione impartita dal vescovo, monsignor Felice Accrocca. Ma a far vibrare l’anima della piazza è stata, come sempre, l’emozionante lettura del Bando di Giostra, interpretato magistralmente dall’attore Claudio Pesaresi. Le sue parole hanno lanciato il fatidico invito alle “genti dei rioni” a ritrovarsi per far festa, esortando come sempre a “gioir di Vittoria, anco se arride altrui” perché “la concordia e l’amor de la Cittade tutta, son pur vittoria e bella e grande”.

Proprio sul valore di questa concordia e sul traguardo storico si è espresso il presidente Domenico Metelli, ricordando come questo Ottantennale sia un anno fondamentale, in cui sono stati consegnati molti riconoscimenti a chi ha permesso alla Quintana di arrivare fin qui indenne dal tempo. E tanti altri verranno consegnati il prossimo mese di settembre. 

“Questa è la nostra forza: l’amore per la propria città”, ha dichiarato Metelli, sottolineando l’immenso lavoro invisibile dei priori e dei rionali. Il presidente ha poi lanciato un appello alla compattezza: “Noi quintanari sentiamo addosso questo ‘peso’ e l’importanza che la città ripone in noi. Per il futuro abbiamo bisogno che i cittadini e le istituzioni si stringano sempre più forte intorno alla manifestazione, gettando fondamenta importanti. Auguro alla Quintana tutto il bene del mondo, perché si muove con serietà, pensando sempre ai giovani e ai più deboli”.

Da parte sua, il sindaco Stefano Zuccarini, ha voluto rivolgere un caloroso ringraziamento al popolo della Quintana e ai volontari che lavorano tutto l’anno “sopra ogni interesse personale”. Il primo cittadino ha poi offerto al pubblico della piazza una ricostruzione storica: “Immaginiamo la Foligno di ottant’anni fa, con le strade ancora polverose di macerie e terribilmente sfregiata dalle bombe che avevano devastato metà del patrimonio edilizio. In quel clima di angoscia e paura del futuro, un gruppo di coraggiosi visionari scelse la concordia ed ebbe l’audacia di ricucire i rapporti cittadini per regalare a Foligno un nuovo sogno. In mezzo a quei detriti venne gettato un seme di speranza chiamato Quintana”. Oggi, ha evidenziato Zuccarini, “quel seme è diventato un albero dalle radici profonde e spetta all’amministrazione e alla cittadinanza raccogliere il testimone, lavorando con sacrificio per essere all’altezza di quel glorioso passato”.

A chiudere le riflessioni istituzionali è stato lo sguardo attento e partecipe di monsignor Felice Accrocca. Il vescovo, definendosi “l’ultimo arrivato”, ha detto di essere rimasto profondamente colpito non solo dal fasto del corteo e dal clima delle taverne, ma soprattutto da un dettaglio sociale ben preciso: “Ho visto moltissimi bambini che cercavano di darsi da fare portando la loro opera all’interno dei rioni. Questo è un segno importantissimo, che testimonia la capacità di aggregazione di questa istituzione e la fiducia che i genitori ripongono in essa”. Secondo il presule, l’esperienza quintanara è un modello di integrazione e inclusione sociale che aiuta a sviluppare il senso di cittadinanza nei più piccoli. “Nata sulle macerie di una guerra – ha quindi concluso -, questa manifestazione ci aiuti anche oggi a stabilire rapporti sempre più sereni, cordiali e amichevoli tra noi. Ad maiora, sempre verso il meglio”.

Ora l’atmosfera si fa febbrile. Archiviato il corteo storico, l’appuntamento si sposta per questa sera sull’insidioso e spettacolare “otto” di gara del Campo de li Giochi. Sarà il momento di scoprire chi, tra i dieci binomi, dimostrerà di essere il “più bravo tra i bravi”, riuscendo nell’impresa di “tor di mano al Cavalier di Contrastanga il lauro cinto in ultima tenzone”. Che la Giostra, dunque, abbia inizio. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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