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A Foligno la street art diventa un patrimonio accessibile a tutti

Presentata "Oltre il muro", la nuova guida di ArteMia scritta in Easy to Read. A disposizione della collettività un itinerario urbano realizzato dai ragazzi delle cooperative sociali e dagli studenti per abbattere ogni barriera

Pubblicato il 1 Luglio 2026 18:17 - Modificato il 1 Luglio 2026 18:18

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L’arte urbana abbatte le barriere e si trasforma in uno strumento di inclusione sociale. Succede a Foligno con “Oltre il muro”, una guida speciale alla street art cittadina nata con un obiettivo preciso: rendere la bellezza dei murales fruibile a chiunque, superando ogni tipo di difficoltà cognitiva, linguistica o sensoriale. L’iniziativa non è isolata, ma si inserisce nel più ampio solco del progetto ArteMia, che promuove il patrimonio culturale come volano di partecipazione e accessibilità e che in passato ha reso fruibili a tutti altri luoghi culturali della città come il Museo diocesano, il Centro italiano di arte contemporanea e il museo di palazzo Trinci. Il progetto porta la firma di Crhack Lab Foligno 4D (organizzazione di volontariato attiva nell’educazione al digitale), ha ricevuto il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e ha visto la collaborazione attiva dei ragazzi e delle ragazze delle cooperative sociali La Locomotiva e Ellelle, affiancati dagli studenti del liceo delle scienze umane “Frezzi-Beata Angela” di Foligno.

La guida propone un vero e proprio itinerario alla scoperta dei murales del centro storico, frutto di un importante lavoro sul campo. Per l’occasione, i ragazzi delle cooperative hanno vestito i panni di veri e propri ciceroni durante un trekking urbano, raccontando le opere analizzate. “Insieme ai ragazzi – ha spiegato Giorgia Marchionni, rappresentante di Crhack Lab Foligno 4D e responsabile del progetto – abbiamo mappato i murales, fatto ricerca storica, scritto i testi e scattato le foto. La guida è scritta in Easy to Read, una metodologia che segue regole precise per permettere la comprensione a chiunque. Il target è molto ampio e va da persone con disabilità ai bambini, dagli anziani agli stranieri che non padroneggiano ancora l’italiano. È uno strumento fruibile a 360 gradi”.

Il cuore di “Oltre il muro” risiede nel protagonismo dei giovani delle cooperative e degli studenti delle superiori. Non semplici fruitori passivi, ma creatori di cultura e valore per l’intera comunità folignate: i partecipanti hanno vissuto in prima persona i luoghi della cultura, riappropriandosene; e, al contempo, hanno realizzato un servizio per l’intera comunità,  mettendo a disposizione della collettività uno strumento di divulgazione del patrimonio culturale folignate. “L’obiettivo – ha sottolineato Giorgia Marchionni – era permettere a questi ragazzi di esprimersi attraverso l’arte e la creazione di contenuti da poter poi raccontare ad un pubblico più vasto. C’è una forte consapevolezza, da parte dei ragazzi, di stare facendo un servizio per la società. Molto spesso, infatti, abbiamo realizzato guide per luoghi che non ne avevano affatto”.

Il valore della guida e del più ampio progetto “ArteMia” ha già superato i confini regionali. La presentazione ufficiale di “Oltre il muro” è stata infatti l’occasione per festeggiare il Premio Inclusione 3.0, un prestigioso riconoscimento conferito dall’Università degli Studi di Macerata lo scorso marzo, per il valore inclusivo e sociale del progetto.

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