Il raddoppio della tratta ferroviaria Spoleto-Campello sarà completato nel corso del 2027. Rfi ha confermato la data di conclusione di uno degli interventi più rilevanti in corso sulla direttrice Orte-Falconara. Un’opera da 165 milioni di euro che interessa circa 10 chilometri di linea e i cui lavori erano iniziati nel 2002.
Il cantiere ha già consentito l’attivazione del nuovo binario dispari tra Spoleto e Campello e la dismissione del precedente tracciato storico. Attualmente sono in corso le opere civili, gli interventi sull’armamento ferroviario, sulla trazione elettrica e sugli impianti di segnalamento, oltre alla realizzazione del nuovo apparato centrale computerizzato della stazione di Spoleto. Una volta conclusi, gli interventi permetteranno di aumentare la capacità della linea, migliorare la regolarità del servizio e ridurre i tempi di percorrenza fino a 30 minuti sulla relazione Roma-Ancona e fino a 15 minuti tra Roma e Perugia. Sul fronte delle stazioni, sono già terminati gli interventi di miglioramento sismico e riqualificazione dei fabbricati viaggiatori di Spoleto e Baiano di Spoleto, per un investimento pari a 4 milioni di euro. Proseguono, invece, i lavori di riqualificazione dei piazzali antistanti le due stazioni, con un ulteriore investimento di 1,8 milioni.
“L’indicazione di un termine per il completamento dei lavori rappresenta un obiettivo molto importante per l’Umbria – ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti –. Parliamo di un intervento atteso da tanti anni e del più significativo investimento infrastrutturale sulla rete ferroviaria regionale degli ultimi decenni”. “Come Regione – ha proseguito – abbiamo mantenuto un’interlocuzione costante e pressante con Rfi affinché fosse definito un cronoprogramma certo e venisse data una risposta concreta alle legittime aspettative dei cittadini umbri e dei pendolari”. De Rebotti, infine, ha annunciato che il monitoraggio dell’avanzamento dei lavori avverrà con cadenza quindicinale. “Continueremo a rappresentare con determinazione ai vertici di Rfi le istanze del territorio – ha concluso –, nella consapevolezza che il potenziamento della rete ferroviaria è una priorità per la crescita e la competitività dell’Umbria.”


















