In Umbria gli over 65 sono, oggi, più del doppio degli under 15. È uno dei dati più significativi che emerge dal focus demografico dell’Agenzia Umbria Ricerche, sulla regione nel periodo 2000-2026. Ciò che emerge dall’analisi dell’esperto, Giuseppe Coco è una trasformazione lenta ma profonda della struttura della popolazione umbra.
Il segnale più evidente, stando al report, riguarda la fascia più giovane: i bambini tra 0 e 9 anni sono passati da circa 66mila a poco più di 55mila, cioè il 16% in meno rispetto a 26 anni fa. Parallelamente, i residenti appartenenti alle classi d’età tra i 20 e i 39 anni si sono ridotte complessivamente del 25%, passando da oltre 228mila a meno di 171mila. Un dato parzialmente compensato dalla fascia adolescenziale che, tra i 10 e i 19 anni, ha registrato, invece, una crescita del 4%.
La parte alta della piramide racconta una storia praticamente opposta. La fascia tra i 50 e i 59 anni è diventata il principale baricentro numerico della popolazione regionale, superando le 135mila persone. Gli ultraottantenni sono quasi raddoppiati: da circa 41mila a quasi 80mila. Una fascia, questa, che vede pesare sempre di più la componente femminile, rispetto a quella maschile.
L’indice di vecchiaia — che misura il rapporto tra over 65 e under 15 — ha seguito due fasi distinte. Tra il 2000 e il 2013 si è mantenuto in una fase di relativa stabilità, oscillando tra 180 e 188 anziani ogni 100 giovani. Dal 2014, però la crescita è diventata ininterrotta, fino al superamento nel 2018 della soglia simbolica di quota 200: da quel momento gli over 65 in Umbria sono stabilmente più del doppio degli under 15.
L’età media della popolazione regionale è passata da 44,6 anni nel 2002 a 48,6 nel 2026. Quattro anni in un quarto di secolo che, su scala demografica, rappresentano uno spostamento significativo e indicano una traiettoria che non accenna a invertirsi.


















