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L’Umbria rafforza la rete a sostegno delle persone con disturbo dello spettro autistico

Approvato l’accordo di collaborazione con l’Istituto superiore di sanità per l’avvio di un progetto dedicato: dal ministero 264mila euro per il Cuore verde d’Italia. Diagnosi precoce e continuità assistenziale i principi guida

Pubblicato il 9 Agosto 2026 14:55 - Modificato il 10 Agosto 2026 12:46

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Diagnosi precoce, continuità assistenziale e tutela delle persone con disturbo dello spettro autistico. La Giunta Proietti ha approvato lo schema di accordo di collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (ISS) per l’avvio di un progetto ad hoc, denominato “Per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico”. Progetto per il quale l’Umbria potrà contare su un finanziamento di 264mila euro (264.293,02 euro) assegnati ministero della Salute, attraverso le risorse del Fondo Autismo 2025-2026.

L’obiettivo primario è potenziare la capacità di intercettare i disturbi del neurosviluppo fin dai primissimi anni di vita, strutturando al contempo percorsi di presa in carico solidi e omogenei su tutto il territorio regionale. Quattro le linee d’azione lungo le quali si svilupperà il piano operativo: la sorveglianza neuroevolutiva (0-3 anni), con l’estensione del riconoscimento precoce dei bambini a rischio attraverso il consolidamento delle reti Nida e Baby@net; la realizzazione di progetti di vita individualizzati per un’integrazione sempre più stretta tra i servizi sanitari, sociosanitari e la rete sociale del territorio; la gestione delle emergenze comportamentali con il potenziamento della rete regionale preposta alle situazioni critiche, mediante modelli organizzativi condivisi e protocolli d’intervento capaci di garantire tempestività e continuità nelle cure; infine, l’implementazione dell’accoglienza medico-ospedaliera con percorsi strutturati per facilitare l’accesso, la permanenza e l’assistenza all’interno delle strutture ospedaliere.

I compiti operativi vedranno una chiara divisione del lavoro: l’Istituto superiore di sanità garantirà il coordinamento tecnico-scientifico del progetto, mentre la Regione Umbria coordinerà l’esecuzione sul campo, il monitoraggio costante degli interventi e la rendicontazione dei risultati tramite la piattaforma dell’Osservatorio nazionale autismo. L’esecuzione del programma seguirà il cronoprogramma concordato, muovendosi nel solco dei servizi già attivi sul territorio umbro per offrire risposte sempre più qualificate, strutturate e vicine ai bisogni reali dei cittadini.

“Con questo accordo – ha dichiarato la presidente della Regione, Stefania Proietti – rafforziamo il lavoro che l’Umbria sta portando avanti per costruire una rete sempre più efficace e integrata a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie”. La governatrice dell’Umbria ha, quindi, sottolineato come “investire nella diagnosi precoce, nella presa in carico personalizzata e nella continuità assistenziale significa garantire diritti, qualità delle cure e pari opportunità su tutto il territorio regionale”. “La collaborazione con l’Istituto superiore di sanità – ha concluso – ci permette di consolidare percorsi già avviati e di rafforzare l’organizzazione dei servizi, mettendo al centro i bisogni delle persone”.

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