17.4 C
Foligno
sabato, Ottobre 10, 2026
HomeEconomiaVertice sindacati-Porcarelli sulla J&P Industries: "Incontro produttivo"

Vertice sindacati-Porcarelli sulla J&P Industries: “Incontro produttivo”

Pubblicato il 1 Dicembre 2015 17:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:18

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno Futsal sabato in trasferta a Terni per rialzare la testa

Dopo la sconfitta arrivata contro la Bulldog Tnt Lucrezia nella prima di campionato, la squadra di coach Picchietti è pronta a combattere per i tre punti. "Banco di prova importante"

Afam, nel 2025 un utile di 240mila euro. Si punta all’ampliamento dei servizi

Il quadro in occasione della seduta della commissione controllo o garanzia: chieste sedi più adeguate e investimenti. Il cda: “La liquidità c’è, ma la burocrazia è lenta”

Alla scoperta delle meraviglie nascoste dell’Umbria: tornano le Giornate Fai d’autunno

Sabato 10 e domenica 11 ottobre apre il patrimonio meno noto della regione, tra la chiesa di San Nicolò a Foligno, Villa Fidelia a Spello e luoghi inediti a Todi, Orvieto, Ferentillo e Pietralunga

E’ stato “proficuo e produttivo” l’incontro di questa mattina tra i sindacati di Umbria e Marche e Giovanni Porcarelli. Ad affermarlo è Andrea Smacchi, consigliere regionale del Partito democratico. Sindacalisti e proprietario della J&P Industries hanno parlato del futuro dell’azienda anche all’indomani della sentenza della Cassazione che ha dato ragione all’industriale marchigiano giudicando idonea la vendita della Ex Merloni. “I sindacati – spiega Smacchi – hanno chiesto a Porcarelli di ricevere e visionare il piano industriale per potersi confrontare sulle modalità di ripresa produttiva. L’imprenditore, dal canto suo, rimandando a gennaio il confronto nel merito, ha rassicurato sul fronte del credito, spiegando che, dopo il venir meno del contenzioso, le banche garantiranno nuove linee di finanziamento”. “Siamo in una fase cruciale e tutti gli attori coinvolti dovranno fare la propria  parte per giungere ad un fine comune – prosegue Andrea Smacchi – cioè alla ripartenza di un’azienda che potrà dare una fondamentale boccata di ossigeno per tutto il territorio della fascia appenninica. L’auspicio – conclude il consigliere regionale – è che istituzioni e  sindacati possano essere coinvolti in maniera costruttiva nella valutazione e soprattutto nella attuazione del Piano industriale e che le banche,con senso di responsabilità, concedano le aperture di credito necessarie per assicurare la  ripresa aziendale e la continuità occupazionale”.

Articoli correlati