Stanziati oltre 22milioni per un anno di trasporto pubblico a 70 euro. È l’intervento “Umbria Vai”, previsto dalla Regione Umbria rivolto a tutti gli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado con Isee sotto i 30mila euro e residenti in Umbria, ma anche per tutti gli studenti universitari, e frequentanti altri istituti di istruzione superiore, con domicilio in Umbria, senza alcun limite Isee.
I proventi dell’abbonamento si inseriscono in un investimento di 22 milioni di euro per la scuola umbra, a cui si aggiungono le risorse regionali destinate al trasporto universitario. Un progetto che ha già registrato, come ha fatto sapere la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in occasione della conferenza di presentazione del progetto di questa mattina (giovedì 27 agosto), 1.400 abbonamenti in una sola mattinata.
“Ce lo chiedono i giovani – ha detto la presidente –, per questo il trasporto pubblico era un punto cardine del nostro programma. Oggi la maggior parte delle famiglie umbre può accedere a un abbonamento fortemente agevolato: 70 euro all’anno, circa 20 centesimi al giorno, per muoversi non solo per andare a scuola, ma anche nelle tratte urbane e regionali e nel tempo libero”.
Un’iniziativa che secondo quanto riportato da Proietti incrementa anche “la sicurezza stradale, perché il mezzo di trasporto collettivo è più sicuro dell’auto privata o dei mezzi a due ruote. Incentivare il trasporto pubblico – ha aggiunto – significa promuovere sicurezza, sostenibilità e autonomia”.
“È una rivoluzione culturale – ha sottolineato la presidente –: vogliamo che i ragazzi crescano con la cultura del servizio pubblico e che imparino a considerarlo una parte naturale della propria mobilità”.
L’assessore all’Istruzione della Regione Umbria Fabio Barcaioli ha invece parlato di un intervento per “garantire pari opportunità a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, e sostenere le famiglie lungo il percorso educativo”. Un abbonamento che “riduce una spesa che ogni anno pesa sui bilanci familiari, portando a 70 euro il costo dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico per chi studia”.
Fabio Barcaioli, assessore ai Trasporti della Regione ha invece sottolineato come l’intervento sia “un investimento sul futuro del trasporto pubblico”. L’aumento degli utenti, inoltre, secondo l’assessore “permetterà di raccogliere dati importanti per programmare e rafforzare il servizio in relazione alle esigenze dei territori”.
“La misura che presentiamo oggi – ha dichiarato il vicepresidente Tommaso Bori – non è un bonus, ma un servizio e questa è una grande differenza culturale e ambientale: dare alle studentesse e agli studenti la possibilità di utilizzare il trasporto pubblico locale significa avere meno auto in giro e meno inquinamento. È particolarmente importante – ha aggiunto – in Umbria, che è la regione con il più alto tasso di motorizzazione d’Italia”.
Il direttore operativo di Busitalia, società di Trenitalia (Gruppo Fs), Alessio Cinfrignini, ha espresso la soddisfazione della realtà nel partecipale all’iniziativa “che incentiva gli studentia scegliere il trasporto pubblico”.
Nello specifico il contributo verrà assegnato agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado Ifp, Its e Cpia con Isee ordinario inferiore o pari a 30mila euro con residenza in Umbria.
A beneficiarne, come detto, anche gli studenti dell’Università degli Studi di Perugia, dell’università per Stranieri di Perugia, dell’accademia di belle arti Pietro Vannicci di Perugia, del conservatorio Morlacchi di Perugia, del conservatorio Briccialdi di Terni, dell’istituto superiore per la mediazione linguistica di Perugia, dell’Istituto italiano design Anwa S.r.l., dell’Its Umbria made in Italy e del Nuovo istituto design (Nid).



















