Il passato è, ancora oggi, un racconto capace di sorprenderci ed emozionarci. È questo lo spirito del nuovo ciclo di incontri culturali “Chi non sa far stupir vada alla striglia”, promosso dall’Ente Giostra nell’ambito del programma della Quintana 2026 e curato dal magistrato alla cultura e tradizione barocca, Luca Radi. La rassegna, invita il pubblico a immergersi nel cuore del Seicento barocco, attraverso conferenze dedicate all’arte del maneggio della bandiera, alla storia della musica, alle curiosità enogastronomiche dell’epoca e alla pittura sacra conservata nei musei cittadini.
Tutti gli appuntamenti, con inizio alle 18, si svolgeranno tra il salone d’Onore di palazzo Candiotti e il Museo capitolare diocesano di Foligno. Il programma prevede quattro incontri. Si parte martedì 1° settembre con Daniele Falchi che parlerà de “La bandiera, giochi di abilità secondo il trattato di Francesco Ferdinando Alfieri”. Mercoledì 2 settembre, Massimiliano Dragoni proporrà l’incontro “Suoni per la festa. La musica a Foligno nelle feste tra XVI secolo e primo Seicento”. Il giorno successivo, giovedì 3 settembre, Guglielmo Tini condurrà il pubblico alla scoperta de “La cioccolata di Gertrude. Storia semiseria del Seicento fra capponi, un gran cavolo e la polenta”. Questi gli incontri che si terranno al salone d’Onore di palazzo Candiotti. Martedì 8 settembre, Marta Onali e Virginia Altana presenteranno “L’eco del sacro. La Santa Caterina di Andrea Camassei”, al Museo capitolare diocesano, in Largo Carducci.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire il legame tra la Quintana e la cultura storica della città, offrendo occasioni di conoscenza attraverso linguaggi diversi e prospettive originali.



















