Con una mostra itinerante da Nocera Umbra a Bagnara si conclude “Acque Plurali”, il progetto di residenza artistica che ha rappresentato un’occasione di riflessione e confronto diretto sui modi in cui l’esperienza artistica può contribuire a rendere visibili forme di appartenenza, cura e gestione collettiva.
L’appuntamento, curato da Viaindustriae in collaborazione con l’Università agraria di Bagnara e Viaggiatori sulla Flaminia, è in programma per sabato 12 settembre quando, tra l’Appennino umbro andrà in scena una giornata itinerario, pensata come momento di apertura e attraversamento collettivo del territorio. L’iniziativa riunirà gli esiti della residenza insieme alle opere e agli interventi di Stefano Bonacci, Giulia Filippi, Myriam Laplante, Franco Troiani e Luca Pucci/Collettivo Deas Club 3, invitati a partecipare alla XIII edizione di Viaggiatori sulla Flaminia.
L’evento corrisponde, infatti, anche a un’edizione speciale di “Viaggiatori sulla Flaminia”, progetto di arte contemporanea diffusa nei territori, che propone una serie di itinerari alla scoperta di musei e spazi espositivi inusuali dove artisti e artiste di varie generazioni, con linguaggi ed esperienze diverse, espongono opere d’arte con l’obiettivo di interagire con il territorio sui tracciati umbri della via Consolare Flaminia.
Il progetto “Acqua Plurali” è una delle tre proposte vincitrici del bando a cascata “Progetti che danno voce ai territori”, promosso nell’ambito di Rural Voices 2030 da Fondazione punto.sud, insieme al Comune di Foligno, partner del progetto europeo, e a Felcos, che ne supporta l’attuazione a livello territoriale. Un’iniziativa che porta l’arte contemporanea nel cuore dell’Appennino umbro tra Bagnara e Nocera Umbra nell’area delle sorgenti del fiume Topino.
Il progetto, iniziato a marzo 2026 si è sviluppato in due momenti di residenza a marzo e maggio ed ha invitato cinque artisti, Chiara Antonelli, Cecilia Ceccherini, Francesco Maggiora, Milo Maricelli e Oliwia Spiralska, a confrontarsi con il territorio attraverso una residenza artistica che ha considerato come tema d’indagine l’acqua come bene comune, risorsa ecologica e memoria collettiva, mettendo in relazione pratiche artistiche, comunità e territorio.
La giornata sarà, inoltre, un’occasione per restituire e raccontare le opere nello spazio attraverso interventi installativi leggeri, performativi e processuali. Artisti, abitanti, curatori, organizzatori costituiranno una “carovana” che si sposterà collettivamente per affrontare il viaggio con le sue dinamiche reali, tra tappe ed esplorazioni a zig-zag, incontrando le opere disseminate lungo il percorso e i territori che le accolgono.
Tra i temi al centro della mostra-itinerario, in programma per il prossimo sabato, la complessità del rapporto tra comunità, territorio e gestione condivisa delle risorse. Un tema che negli ultimi tempi è emerso anche a seguito della controversia che ha coinvolto la Comunanza agraria di Bagnara, che ha rivendicato la natura collettiva dei terreni delle sorgenti del Topino e delle aree circostanti, contestando ai soggetti coinvolti l’eccessivo prelievo delle acque nella gestione della risorsa idrica.



















