Non solo allacciare il casco, fare un giro in bicicletta o imparare a distinguere il rosso dal verde di un semaforo. La scuola dell’infanzia di via del Roccolo “Mariele Ventre” punta a piantare i semi della buona cittadinanza con l’aiuto del Comando di polizia locale di Foligno diretto da dalla comandante Simonetta Daidone e dell’autoscuola Buono di Claudio Buono.
Una collaborazione che era stata inaugurata anni fa dall’agente della polizia locale Giampiero Bianchini e suggellata lo scorso 19 ottobre. Grazie al lavoro in prima persona di suor Valeriana Antonietti, anima della scuola di via del Roccolo, dell’ufficiale di polizia locale, Luca Stoppini, e del titolare dell’autoscuola, si è concretizzato un incontro che ha instradato i bambini – dai 2 ai 6 anni – all’educazione stradale e civica.
“Non è una cosa a sé stante o una semplice passeggiata su due ruote — spiega Suor Valeriana Antonietti —. Attraverso l’educazione stradale poniamo le basi dell’educazione civica, insegnando ai bambini cosa significhi la convivenza civile e il rispetto per la vita propria e degli altri. Nell’infanzia mettiamo le radici e i semi delle cose buone: sta poi all’intera comunità, alle famiglie e alla città il compito di innaffiarli e coltivarli”.
L’incontro con gli agenti e la simulazione dei percorsi stradali non rappresentano solo un momento di festa per i più piccoli, ma si trasformano spesso in uno specchio per il mondo dei grandi. Durante le lezioni, infatti, i bambini dimostrano una straordinaria memoria di ciò che osservano quotidianamente in automobile con i genitori.
“I bambini diventano una vera coscienza viva per gli adulti — sottolinea Suor Valeriana —. Raccontando ai vigili come si comportano a casa, emergono le disattenzioni di noi grandi: c’è chi segnala il papà che usa lo smartphone al volante o chi nota altre piccole infrazioni. È una verifica importante, perché dimostra quanto i piccoli siano consapevoli e quanto abbiano bisogno di modelli coerenti”.


















