Avrebbe perso il controllo di un rullo compressore che, ribaltandosi, lo ha travolto. Questa mattina (martedì 27 ottobre), a Valtopina, un operaio 20enne residente nel comprensorio ha perso tragicamente la vita, mentre lavorava nella frazione di Santa Cristina. Secondo le ricostruzioni le lesioni provocategli dall’impatto con il macchinario semovente non gli avrebbero lasciato scampo.
Oltre al 118, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Foligno, agli ordini del comandante Antonello De Sanctis, gli uomini del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Usl Umbria 2 e i vigili del fuoco del distaccamento di Foligno.
Ha espresso cordoglio rispetto all’accaduto anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: “Straziante pensare che una vita così giovane possa essere spezzata mentre sta svolgendo il proprio lavoro. “A nome mio personale – ha detto –, della giunta regionale e dell’intera comunità umbra, desidero esprimere il più sincero e commosso cordoglio ai familiari, agli amici e ai colleghi del giovane lavoratore”.
“Non possiamo rassegnarci – ha poi aggiunto – a considerare queste tragedie come una fatalità: il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso deve rimanere una priorità assoluta e inderogabile. Occorre continuare nell’impegno incessante e corale da parte di tutte le istituzioni, delle parti sociali e del tessuto produttivo per rafforzare la cultura della prevenzione e garantire che ogni persona possa tornare a casa sana e salva al termine della propria giornata lavorativa”.
Parole, quelle dalla presidente Proietti, a cui si sono aggiunte quelle di Maurizio Molinari, segretario regionale Uil, e di Paolo Canaparo, prefetto di Perugia, con quest’ultimo che ha convocato per giovedì 29 ottobre una riunione in prefettura proprio in materia di sicurezza sul lavoro. “Apprendiamo con tristezza la notizia dell’ennesima morte sul lavoro – ha commentato Molinari in una nota –, avvenuta oggi a Valtopina, in un cantiere stradale. Esprimiamo cordoglio, commozione e vicinanza alla famiglia dell’operaio 20enne morto schiacciato da un mezzo da lavoro”. Le parole di cordoglio, però, non sono sufficienti – ha incalzato – e servono azioni concrete. I lavoratori dell’Umbria hanno bisogno di risposte: serviva un protocollo d’intesa sugli appalti, che non è arrivato. E più controlli, con più assunzioni tra gli ispettori, che non sono arrivati. E’ il momento di fare, finalmente, un passo in avanti, mentre le indagini faranno il loro corso sul caso di oggi, stabilendo le responsabilità dell’episodio che non è più tollerabile”.
A fargli eco, come detto, il prefetto Canaparo, che ha espresso “profondo dolore per la scomparsa del giovanissimo lavoratore” e ha annunciato la convocazione di una riunione per il prossimo 29 ottobre “con tutti gli organismi di vigilanza”. “Dobbiamo assicurare controlli efficaci – ha spiegato e allo stesso tempo dobbiamo impegnarci sul fronte della prevenzione e della formazione, con particolare attenzione ai giovani lavoratori”. Previsto anche un incontro con “le parti sindacali e datoriali al fine di condividere iniziative per rafforzare il rispetto della normativa sulla sicurezza del lavoro”.


















